Arezzo, con Camplone andiamo a recuperare terreno

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L’Arezzo ha scelto: Andrea Camplone è il nuovo allenatore amaranto. Una decisione ampiamente condivisibile, che porta sulla tolda del vascello apparso anche a Carpi senza un timoniere affidabile, un tecnico d’esperienza, buon conoscitore della categoria

Non sarà un compito facile quello che attende l’ex difensore del Pescara e del Perugia; la squadra ha precisi limiti di costruzione, ha alcuni reparti scoperti e soprattutto qualche giocatore che allo stato appare decisamente fuori posto in categoria, segnatamente nel reparto arretrato, dove il solo Borghini pare offrire garanzie di rendimento. Certamente un po’ di “scuola” non potrà che migliorare le prestazioni anche dei vari Bonaccorsi, Cipolletta, Mosti, Maggioni e Baldan, che almeno potranno capire che posizione tenere sul campo. In più c’è da recuperare una condizione fisica generale che appare assolutamente lacunosa, con la squadra che sparisce dal campo anche sotto l’aspetto agonistico (tatticamente sin qui c’è stato poco fin dall’inizio) dopo un’ora di gioco. Ed il guaio è che il tempo è disperatamente nemico. Già domani si torna in campo contro una delle big del girone, il Padova di Pelagatti e Buglio e poi domenica ci tocca la trasferta all’"Helvia Recina” di Macerata contro la rivelazione Matelica. Dato che i miracoli ormai da duemila anni sono andati abbastanza in disuso, nemmeno Camplone potrà più di tanto nella sconquassata compagine nostra. Vedremo probabilmente un po’ più di logica nell’assetto e nelle sostituzioni (miglioramento facile, visto da dove si viene), speriamo anche che il nuovo mister sappia restituire anche un po’ di fiducia al gruppo apparso spaesato e scoraggiato una volta andato sotto sia con la Virtus Verona che a Carpi; per una vera inversione di tendenza ci vorrà un po’ più di tempo e magari qualche innesto di categoria. A questo riguardo speriamo che le voci sul possibile arrivo del difensore francese Hertaux restino solo tali. Niente da dire sulla carriera del calciatore, assolutamente di livello, ma negli ultimi due anni ha giocato in tutto otto partite e arriverebbe da noi con una condizione tutta da trovare, mentre la squadra ha bisogno di gente pronta ad entrare in campo e dare il proprio contributo per cominciare a raccogliere qualche punto anche a morsi invece che in punta di tacchetti. Svegliarsi tra un mese lì dove siamo adesso perché dobbiamo aspettare qualcuno, sarebbe pericolosissimo, se non letale. Il girone è parecchio più complicato di quello dello scorso anno ed anche squadre considerate alla vigilia come destinate al piccolo cabotaggio stanno facendo bene e mietendo punti che poi si ritroveranno quando verranno i tempi magri (perché alla fine i valori emergono sempre). L’Arezzo ha già perso parecchio terreno e non può permettersi altri tempi morti. La società dopo l’iniziale “sperimentalismo” pare scesa sul pragmatismo che la serie C richiede. Camplone offre conoscenza ed esperienza. Ora ripartiamo.

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Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.