Arezzo, la prova del nove contro il tabù Triestina

. Inserito in Visto dalla curva

La prova del nove. L’Arezzo a Trieste deve cercare di confermare e dare continuità al successo sul Matelica per dare consistenza alle speranze di rincorsa ad una salvezza ancora lontana e difficile

Sarà una partita complicata per il combinato disposto delle assenze, del valore dell’avversario e della statistica. Mancheranno Cherubin, Benucci, Zitelli e Cutolo per infortunio e Altobelli per squalifica. Centrocampo dunque con i giocatori contati. Davanti un avversario che nelle mani di Pillon sta cercando di conquistare un solido piazzamento in chiave play-off. Vero che gli alabardati sbandano abbastanza in difesa (ricordiamo anche la gara di andata con i nostri capaci di recuperare il doppio vantaggio ospite, ma anche l’ultima uscita della Triestina con il pareggio a Verona acciuffato per il rotto della cuffia). Detto questo, l’undici giuliano resta uno dei più competitivi del campionato e vorrà centrare il successo per mantenere la buona posizione in classifica. Infine c’è la tradizione che ci vuole mai vincenti nella patria del Paron Nereo Rocco. Come letto abbondantemente un po’ dovunque in settimana, quella di oggi è una delle trasferte tabù per l’Arezzo, al pari di Terni o Cremona. Se è vero che le tradizioni ci stanno apposta per essere sfatate, è anche vero che basta un confronto tra la classifica delle due squadre per rendersi conto delle difficoltà. Mister Stellone ha garantito che il morale è alto e questo può aiutare. La formazione iniziale dovrebbe ricalcare quella di domenica con gli aggiustamenti resi obbligatori da chi non può essere del match. Dunque accanto a Sbraga potrebbe andare Maggioni come a Padova, lasciando Pinna e Luciani sugli esterni. In mezzo Di Paolantonio e Arini con Serrotti. Iacoponi a fare da pendolo tra la trequarti e l’attacco e Piu a dare una mano a Lopez. Gli anticipi di ieri hanno registrato le sconfitte di Imolese e Legnago. Pari della Vis Pesaro a Gubbio. Un risultato positivo ci consentirebbe di rosicchiare ancora qualcosa, anche se per ottenerlo sarebbe da unire all’atteggiamento combattivo di domenica scorsa anche una maggiore lucidità nella manovra. Ci possiamo provare, avanti Arezzo!

Nella foto: Arezzo-Matelica, Iacoponi in azione

Tags: S.S. Arezzo Triestina

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.