Dindalini indagato, M5s: "Le partecipate non possono essere gestite in questo modo"

. Inserito in Speciale Elezioni Arezzo 2020

"Nuovamente indagato un altro politico aretino, presidente tanto per cambiare di una partecipata": così il Movimento 5 Stelle Arezzo in merito alla recente accusa rivolta a Massimiliano Dindalini (Pd), presidente di Tiemme

"Massimiliano Dindalini, esponente questa volta del Pd aretino, è indagato per interruzione di pubblico servizio. In poche parole, secondo l'accusa, sembra che Dindalini, presidente di Tiemme, abbia ostacolato il passaggio del parco mezzi e del personale ai vincitori della precedente gara di appalto.

Cos'altro deve accadere per capire che le partecipate non possono essere gestite in questo modo? Meritocrazia, trasparenza e cambiamento devono essere le tre parole chiave. Non si sceglie nei palazzi di potere. Si sceglie per merito e per competenza. Noi del Movimento 5 Stelle siamo pronti a firmare un atto con tutte le forze politiche prima delle elezioni comunali in cui si rinuncia a cariche nelle partecipate, ma si sceglie solo per competenza".

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