Covid, in Toscana 1.300 nuovi casi, tasso di positività stabile. Zone rosse e chiusura scuole Audio

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I nuovi casi positivi Covid registrati in Toscana sono 1.293 su 25.273 test di cui 15.726 tamponi molecolari e 9.547 test rapidi, con un tasso dei nuovi positivi del 5,12% (10% sulle prime diagnosi). Zone rosse e chiusura scuole, la situazione in Toscana dopo la riunione del Ceps

I dati odierni sono stati anticipati da Eugenio Giani, presidente della Regione, sulla sua pagina Facebook. Il dato dei nuovi casi è leggermente cresciuto rispetto a ieri (erano 1.231), stabile il numero di test (erano 25.341). Giani ha reso noto anche che ad oggi sono oltre 31 mila le persone con più di 80 anni vaccinate.

Coronavirus, 1.293 nuovi positivi, età media 43 anni e 23 decessi

I ricoverati sono 1.270 (34 in più rispetto a ieri), di cui 189 in terapia intensiva (6 in più)

Sono 1.293 in più rispetto a ieri i casi di positività al Coronavirus riscontrati in Toscana che, in tutto, salgono a 163.096. I nuovi casi (1.253 sono confermati con tampone molecolare e 40 da test rapido antigenico), sono lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 137.614 (84,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 15.726 tamponi molecolari e 9.547 tamponi antigenici rapidi, di questi il 5,1% è risultato positivo. Sono invece 12.902 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 10% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 20.698, +2,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.270 (34 in più rispetto a ieri), di cui 189 in terapia intensiva (6 in più). Si registrano 23 nuovi decessi: 17 uomini e 6 donne con un'età media di 76,5 anni.

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

L'età media dei 1.293 nuovi positivi odierni è di 43 anni circa (il 21% ha meno di 20 anni, il 20% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (1.253 confermati con tampone molecolare e 40 da test rapido antigenico). Sono 44.392 i casi complessivi ad oggi a Firenze (292 in più rispetto a ieri), 13.731 a Prato (138 in più), 15.182 a Pistoia (167 in più), 10.119 a Massa Carrara (65 in più), 16.848 a Lucca (178 in più), 20.831 a Pisa (101 in più), 12.419 a Livorno (77 in più), 14.838 ad Arezzo (149 in più), 8.742 a Siena (105 in più), 5.439 a Grosseto (21 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 629 i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 389 nella Nord Ovest, 275 nella Sud est.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 4.381 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 5.018 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 5.319 casi, Massa Carrara con 5.218, Pistoia con 5.181, la più bassa Grosseto con 2.463.
Complessivamente, 19.428 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (512 in più rispetto a ieri, più 2,7%).
Sono 40.428 (1.114 in meno rispetto a ieri, meno 2,7%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 16.169, Nord Ovest 14.919, Sud Est 9.340).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.270 (34 in più rispetto a ieri, più 2,8%), 189 in terapia intensiva (6 in più rispetto a ieri, più 3,3%).
Le persone complessivamente guarite sono 137.614 (724 in più rispetto a ieri, più 0,5%): non ci sono persone clinicamente guarite (17 in meno rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 137.614 (741 in più rispetto a ieri, più 0,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Relativamente alla provincia di residenza, delle 23 persone decedute sono: 4 a Firenze, 4 a Prato, 7 a Pistoia, 3 a Massa Carrara, 2 a Lucca, 3 a Pisa.

Sono 4.784 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 1.598 a Firenze, 331 a Prato, 366 a Pistoia, 463 a Massa Carrara, 453 a Lucca, 552 a Pisa, 339 a Livorno, 304 ad Arezzo, 197 a Siena, 114 a Grosseto, 67 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 128,5 per 100 mila residenti contro il 164,8 per 100 mila della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (238,7 per 100.000), Firenze (159,1) e Pisa (130,7), il più basso a Grosseto (51,6).

Covid 19, il punto sulle vaccinazioni in Toscana

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 363.045 vaccinazioni, 16.205 in più rispetto a ieri (+4,7%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l'intera giornata. La Toscana è la 2° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (l’88,1% delle 412.040 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 9.752 per 100mila abitanti (media italiana: 8.563 per 100mila).

Covid. Arezzo, Siena, Prato e Empolese in zona arancione, ma in molti Comuni scuole chiuse 

Dopo una settimana passata in zona rossa, la provincia di Siena torna zona arancione Covid dalla mezzanotte di stasera. E’ quanto emerso ieri sera dalla riunione tra il governatore della Toscana Eugenio Giani e i sindaci della zona nel corso dell’apposita riunione del Ceps, il comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica. Allo stesso modo, nelle altre riunioni è stato deciso che rimangono in zona arancione i territori provinciali di Arezzo, Prato e di Firenze, compreso il distretto dell’Empolese Valdelesa, che pure presenta dati di diffusione marcatamente più elevati della media regionale (). "Qualche comune ha numeri più alti, quasi al limite del 'rosso' - spiegano i sindaci - ma questo non giustifica un cambiamento di fascia anche perché la nostra è un'area omogenea che vede città e paesi interconnessi, con una mobilità delle persone legata alle attività produttive e alle scuole. Per questo motivo avrebbe avuto poco senso mettere un singolo comune o due in zona rossa lasciando tutti gli altri in arancione". Al di là delle decisioni a livello provinciale, è stato concordato che laddove ci siano comuni con numeri alti di casi positivi, potranno decidere i singoli sindaci, per i loro territori, misure straordinari tipo se sospendere la didattica in presenza a scuola, come peraltro ha già deciso di fare il Comune di Siena fino al 12 marzo. Analoga scelta, e quindi scuole chiuse da lunedì anche nei comuni di Arezzo, Castelnuovo Berardenga (AR), Marciano della Chiana (AR), Lucignano (AR), Certaldo (FI) e Civitella Paganico (GR). A Gaiole in Chianti invece le scuole resteranno aperte. Annunciata la riapertura da lunedì 8 marzo a Castiglion Fiorentino (Ar). In caso di criticità, i sindaci potranno applicare misure più restrittive.

Covid. Zona rossa per la provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (LI) e Castellina Marittima 

Zona rossa con scuole chiuse e didattica a distanza (Dad) per la prossima settimana a Pistoia e nella provincia (20 comuni in tutto), oltre che a Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa). E' quanto emerge dalle prime decisioni assunte dal Comitato emergenza prevenzione scolastica (Ceps) istituito dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che si è riunito ieri per la prima volta.  Il governatore Giani ha reso noto che "i comuni che sono attenzionati, anche quelli che le scuole le lasceranno aperte, ma che sono attenzionati perché hanno valori che vanno oltre i 250 casi rispetto ai 100.000 abitanti, sono 76: la situazione in Toscana ci porta a intervenire laddove si è superato questo limite". Come metodo, ha ribadito Giani, "userò quello del consulto costante con i Comuni", che "è il metodo giusto, anche perché se vogliamo prevenire un aumento del contagio, è oggettivo fare le restrizioni nelle zone in cui vi è maggiore esigenza perché salgono i livelli".

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Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana

Caricato Sabato 06 Marzo 2021 in Sanità | 255 visualizzazioni

 

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