Liberazione, Eleonora Ducci: "Cartellino rosso per la Provincia di Arezzo"

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Celebrazioni della Liberazione, la sindaca di Talla Eleonora Ducci innesca la polemica: "Il gonfalone non basta, necessaria la presenza fisica di un amministratore provinciale".

Doppia assenza per la Provincia di Arezzo: sia oggi, all'evento in onore della liberazione di Arezzo dall'occupazione nazifascista, che due giorni fa, per la cerimonia in ricordo all'eccidio di San Polo, nessun esponente di Piazza della Libertà è intervenuto in rappresentanza dell'ente provinciale. "Un vuoto vistoso e su cui vale la pena discutere", sostiene la sindaca di Talla Eleonora Ducci.

"È vero che è caldo e penso che tutte le cerimonie siano assolutamente importanti. Però credo che alcune, come quella dedicata alla strage di San Polo, siano particolarmente significative. Lo dico considerando anche l'importanza del gonfalone, decorato con una medaglia d'oro al valore militare per l'attività partigiana. La Provincia di Arezzo ha pagato un tributo molto alto e ha ottenuto anche un riconoscimento per questo. (La Provincia di Arezzo è tra gli enti decorati al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della Medaglia d'oro al valor militare per la propria attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale ndr). Secondo me è doveroso non mandare il vessillo da solo, ma dargli anche il degno supporto fisico. Non è sufficiente il gonfalone, l'amministratore ci deve essere. Tutti abbiamo da fare e da lavorare, però quando si sceglie di esercitare un ruolo esistono anche occasioni formali a cui si deve partecipare".

Come è possibile rimediare in futuro per la Provincia aretina?

"Ci deve essere un amministratore della Provincia, vestito con la fascia. Non so cosa può essere, probabilmente esiste una differenza di percezione su queste celebrazioni. Noi sindaci cercavamo sempre di garantire la presenza. Avanzano le dita di una mano per contare le volte in cui siamo mancati.  Non so se è perché, per esempio, il 2 giugno c'è da fare il discorso sui giornali e per le televisioni, mentre queste celebrazioni non attirano allo stesso modo l'attenzione dal punto di vista mediatico e quindi interessa meno farcisi vedere. Io mi ricordo un luglio, quando era appena diventato sindaco Alessandro Ghinelli. Si moriva di caldo al cimitero del Commonwealth, eppure non per questo non eravamo alla celebrazione. C'è una rappresentanza formale che è sostanza, non si tratta solamente sdi svolgere compiti come le cosiddette funzioni fondamentali, tanto care alla Chiassai. Le istituzioni non sono solo organi di governo, ma anche un presidio di valori, in questo caso quelli della Costituzione".

 

 

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Bianca Sestini

Bianca Sestini

Sono laureata in giurisprudenza e ho concluso il praticantato presso la Scuola di Giornalismo "Massimo Baldini" della Luiss di Roma. Parlo Inglese e un po' di Francese. Sono appassionata di fotografia, documentari e podcast della Bbc. Società, viaggi, cultura e scienza sono le aree che sono più curiosa di esplorare.