Agnelli: "Qui l'opposizione tira il sasso, nasconde la mano e i libri"

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Il riferimento del sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli è alla vicenda dei libri consegnati da "Città al Centro" alla Polizia Municipale, "ma non posso certo condividere metodo e stile del Gruppo Consiliare di Città al Centro, vengano in Consiglio Comunale a riferire"

"Con un linguaggio molto spesso equivoco, condito da evidenti insinuazioni, da cui trapelano delle vere e proprie intimidazioni, il Gruppo Consiliare Città al Centro guidato dal Capogruppo Gallorini ci ricorda i suoi primi due anni di attività politica. A volte non meno duro è stato il Gruppo Consiliare di Castiglioni nel Cuore, che non ha risparmiato la Maggioranza, ma sicuramente molto meno vile e più costruttivo del Gruppo che dice di mettere la Città al Centro. Rispetto assoluto per il ruolo democratico delle Opposizioni di cui ho fatto parte per 17 lunghi anni fino al 2014, ma non posso certo condividere metodo e stile del Gruppo Consiliare di Città al Centro che frequentemente ha privilegiato la denigrazione sistematica del Sindaco e del Gruppo Consiliare di Libera Castiglioni usciti vincitori nel 2014 con il 63% e nel 2019 con il 71%".

E' la risposta del sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli a "Città al Centro", dopo la riconsegna dei 17 volumi nelle mani del Comandante della Polizia Municipale Marcellino Lunghini.

"Chi avrebbe dovuto rappresentare il nuovo che avanza senza compromessi con il passato - dice Agnelli - la differente e innovativa classe dirigente rispetto a quella che suo malgrado ha causato il dissesto finanziario del comune di Castiglion Fiorentino, si è dimostrata in questi due anni vuota di contenuti, piena di pregiudizi, politici e personali, senza il minimo accenno di attaccamento al bene comune e a quello della Città, senza considerare che in questi ultimi due anni il pianeta è stato condizionato da una pandemia che ha cambiato tutto. Amministrare una Città, significa prima di tutto amarla, difenderla da tutto e da tutti, proteggerla dagli attacchi pretestuosi sforzandosi di sciacquare quando serve i panni sporchi nella sede preposta del Consiglio Comunale, sede naturale del dibattito politico e democratico. Purtroppo invece e con sincero rammarico è evidente a tutti come al centro dell'azione politica di Città al Centro si nasconde molto spesso uno spiccato livore con un acredine che talvolta tracima in un vero e proprio odio nei confronti degli avversari politici, democraticamente eletti dalla maggioranza dei cittadini per governare la Città. Così facendo questo tipo di Opposizione a tratti davvero effimera, sarà annoverata tra le più inconsistenti che io ricordi negli ultimi trent'anni del nostro Comune. Per essere al servizio della comunità e lo ricordo al Capogruppo Gallorini, senza nascondermi dietro uno schieramento o ad una sigla come di solito loro fanno, occorre sapere distinguere gli interessi personali da quelli della collettività senza correre il pericolo di incorrere nel cosiddetto "conflitto di interessi". Ricordo di lui che in campagna elettorale aveva rassicurato gli elettori, al fine di evitare qualsiasi equivoco, si sarebbe dedicato come Professionista soprattutto alla sua clientela fuori comune, con riferimenti espliciti a quella che aveva dichiarato di avere nei comuni limitrofi di Arezzo e di Cortona. A tutt'oggi appare evidente come per il Capogruppo Gallorini il raggio di azione della sua attività, anche quella amministrativa, sia invece molto incentrata sull'ufficio urbanistica che frequenta quasi quotidianamente. In più di un'occasione ci siamo trovati davanti ad un’opposizione che lancia il sasso e nasconde la mano… anzi è il caso di dire che nasconde anche libri. E qui vengo ai famosi libri scartati che furono oggetto di una roboante interpellanza depositata il 22 aprile scorso. Dopo 50 giorni, ho appreso che 17 libri sono rinvenuti e sono stati riconsegnati da Gallorini e Serafini alla Polizia Municipale. Si tratta come avevamo anticipato di 10 libri ricevuti e timbrati nel 1999 all'atto della donazione ma non schedati per cui non facenti parti del patrimonio della Biblioteca, tra i quali si distinguono quattro dizionari e altri volumi non di pregio, oltre a 7 copie di pubblicazioni del Comune di cui nei nostri magazzini ne risultano disponibili copie in quantità industriali. Visto l'esito di questo "sequestro con conseguente ritrovamento" mi aspetto ora che gli zelanti Gallorini, Serafini e Bonci esercitino il loro ruolo di rappresentati delle istituzioni, riferendo le modalità con le quali ne sono venuti in possesso, senza essere vaghi o omertosi. Lo facciano nella prossima seduta del Consiglio Comunale a differenza di quella precedente del 13 maggio scorso nella quale non proferirono parola sull'accaduto dando invece fiato ad acrobatiche uscite sulla stampa nazionale con l'intento manco velato di screditare l'immagine del nostro comune a ridosso del 25 aprile. Visti i precedenti, invito i membri del suddetto Gruppo a concentrare la loro azione nella sede preposta del Consiglio Comunale, anziché perseverare nella continua e spasmodica ricerca dello scandalo a tutti i costi, figlia di una sinistra forcaiola, che li ha indotti senza un minimo di spessore politico a rappresentare le loro istanze presso la Prefettura o la Corte dei Conti, come se per loro il confronto dovesse basarsi prevalentemente sulle denunce tese a colpire molto spesso la macchina amministrativa ed in particolare i dipendenti del nostro comune".

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