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Carpi-Arezzo 0-1, Bucchi: «Vittoria sporca ma pesantissima. Dobbiamo capire perché ci siamo spenti»
Dopo il successo di misura e sofferto sul campo del Carpi con gol di Guccione direttamente da corner dopo due minuti, l’allenatore dell’Arezzo Cristian Bucchi analizza la prestazione dei suoi, senza nascondere luci e ombre di una gara che vale però tre punti fondamentali in chiave classifica.
Mister, un ottimo avvio poi tanta sofferenza nella ripresa. Cosa è successo?
«Abbiamo sofferto molto, sì. L’inizio è stato ottimo, poi ci siamo spenti. Era successo anche nella gara precedente: facciamo venticinque minuti, mezz’ora buoni e poi, sinceramente, non so darmi una spiegazione immediata. Ne parlerò con i ragazzi, perché a un certo punto ci siamo proprio ammosciati».
Quanto ha inciso la forza del Carpi nel secondo tempo?
«Faccio i complimenti al Carpi. Dopo la sosta è la squadra che ci ha messo più in difficoltà. Sono fisici, organizzati, bravi. Il campo era difficile, gibboso e questo ha inciso. La fortuna ci ha assistito in un paio di occasioni, va detto».
Che valore ha una vittoria così “sporca”?
«Enorme. Sono tre punti pesanti. Continuiamo a vincere e a muovere la classifica. Vincere una partita del genere, su un campo così e in questo modo, secondo me è molto importante. Sono partite che fanno crescere».
C’è stato anche il tema dei diffidati e delle ammonizioni…
«Sì, avevamo tanti giocatori in diffida e rischiavamo una morìa in vista della prossima gara con il Gubbio. Qualcosa purtroppo lo abbiamo pagato, ma nel complesso siamo riusciti a gestire».
Le scelte di formazione: Renzi, Mawuli, Cortesi…
«Renzi sta bene, come De Col e credo sia giusto riproporli quando lo meritano. Così come è stato giusto premiare Mawuli e Cortesi. Volevo far rifiatare anche Ionita. Abbiamo bisogno di tutti e di tenere alta la competitività interna».
Ora arriva il turno di riposo: può essere un vantaggio?
«Vi dico la verità: io avrei voluto giocare anche domenica. Ci dispiace stare fermi, ma ci riposiamo un paio di giorni e cerchiamo di recuperare energie in vista di Gubbio e Ravenna».
La classifica sorride sempre di più: la guardate?
«No, non la guardiamo fino alla fine, come non l’abbiamo mai guardata fin qui. Pensiamo solo a fare partite gagliarde, magari un po’ più qualitative. Il campionato è così: complicato, lungo, pieno di insidie. Dobbiamo restare concentrati sul nostro percorso».




