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giovedì | 12-03-2026

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Sport

Carpi-Arezzo 0-1, Bucchi: «Vittoria sporca ma pesantissima. Dobbiamo capire perché ci siamo spenti»

Successo di misura e sofferto sul campo del Carpi con gol di Guccione direttamente da corner dopo due minuti. Cristian Bucchi non si nasconde dopo lo 0-1 di Carpi: riconosce le difficoltà dell’Arezzo, esalta la prova degli emiliani e rivendica il valore di tre punti che consolidano la vetta.

Mister, una vittoria da capolista che sa soffrire. Quanto è stata dura?

«Molto, abbiamo faticato tantissimo. Il Carpi ha fatto una grande partita, probabilmente la migliore del 2026. Sapevamo che ci avrebbero aggredito, che avrebbero tenuto ritmi alti e tolto tempi di gioco. Il campo, molto gibboso e scivoloso, non ci ha aiutato, ma questo non è una giustificazione. È stata, credo, la nostra peggior prestazione dall’inizio dell’anno».

Quanto ha inciso la fortuna nel risultato finale?

«C’è stata, inutile negarlo. Penso al palo, al salvataggio incredibile di Gilli, a qualche episodio che in queste partite fa la differenza. Però anche questo fa parte di un percorso. Forse è la prima gara in cui, a fine partita, possiamo dire che siamo stati fortunati. Ma quando non sei nella tua serata migliore e riesci comunque a vincere su un campo così difficile, significa che sei una squadra vera».

L’inizio però era stato molto buono.

«Sì, l’approccio è stato ottimo. Abbiamo segnato subito, creato altre situazioni importanti, portato il Carpi dentro la propria area. Subito dopo il gol c’è stata anche l’occasione di Tavernelli. Poi però ci siamo ammosciati. Abbiamo smesso di pressare con veemenza, recuperavamo palla e la perdevamo subito. È mancata cattiveria, quella necessaria per chiudere la partita».

Ci sono state situazioni che potevano essere gestite meglio?

«Tante. Nel primo tempo abbiamo recuperato palloni importanti, come quello lanciato da Venturi per Pattarello, o altre transizioni in cui potevamo imbucare per Pattarello o Ravasio e invece abbiamo sbagliato la rifinitura. Sono momenti decisivi: se li sfrutti, la partita cambia. Dal ventesimo del primo tempo in poi abbiamo sofferto molto».

Nel secondo tempo il Carpi ha spinto ancora di più.

«Sì, loro sono stati bravissimi, ci hanno messo in grande difficoltà. Noi abbiamo concesso qualcosa in più del solito: il palo, il tiro deviato, qualche occasione in area. Fino a oggi nessuna squadra aveva avuto queste opportunità contro di noi. Ma anche qui va dato merito al Carpi e ai nostri ragazzi per aver resistito».

Una parola su Cortesi, ex di turno entrato nella ripresa.

«Matteo è arrivato a fine mercato in una condizione non ottimale. Veniva da un periodo complicato, si era allenato poco, poi l’infortunio. È un ragazzo di grande prospettiva, con qualità fisiche e tecniche importanti. Stiamo cercando di portarlo alla miglior condizione attraverso il minutaggio. Siamo convinti che ci darà una grossa mano».

Ora arriva il turno di riposo. Meglio fermarsi o avrebbe preferito giocare subito?

«Avrei voluto giocare anche domenica, lo dico sinceramente. Ci dispiace fermarci, ma useremo questi giorni per recuperare energie. Non guardiamo la classifica: fino alla fine pensiamo solo a fare partite gagliarde e, se possibile, un po’ più qualitative. Il campionato è complicato, non regala nulla».

A fine partita vi siete riuniti a centrocampo: cosa ha detto alla squadra?

«Di solito non parlo io, parla il preparatore. Stavolta ho parlato io. Ho detto che è stata una partita sporca e brutta, soprattutto da parte nostra, ma che questi tre punti pesano come un macigno. Quando non sei brillante, concedi qualcosa, soffri e vinci comunque, su un campo così, significa che stai costruendo qualcosa di importante. Ho detto poco, ma credo fosse significativo».

Una vittoria che non brilla per qualità, ma che rafforza certezze e classifica. E per una capolista che guarda lontano, anche saper soffrire è un segnale di forza.