Politica
Coingas/Estra, Comune parte civile: respinto atto delle opposizioni. La maggioranza: “Irricevibile”
Consiglio Comunale 22 marzo: respinto l’atto di indirizzo delle opposizioni
Epilogo negativo per l’atto d’indirizzo con il quale i gruppi Pd, Arezzo in Comune, Lista Ralli, Movimento 5 Stelle chiedevano a sindaco e giunta di adottare ogni provvedimento necessario affinché il Comune si costituisse parte civile nel procedimento penale relativo a Coingas/Estra.
In Consiglio Comunale il voto sul’atto ha registrato 12 favorevoli e 18 contrari sui 30 presenti.
Lega Salvini Premier, Ora Ghinelli 2025, Fratelli d’Italia, Forza Italia: “atto della minoranza irricevibile, strumentale e poco tutelante per il Comune”
La maggioranza consiliare, “coesa e unita nei valori del garantismo, propone un atto unitario che supera quello indicato dalle opposizioni, viziato dalla strumentalità e dalla pretestuosità, così da garantire la piena tutela agli interessi patrimoniali del Comune e di Coingas“.
I punti essenziali sui quali tutta la maggioranza si ritrovano sono questi:
– piena fiducia al Sindaco e all’assessore Merelli ai quali non si contestano reati contro il patrimonio della pubblica amministrazione, come del resto già confermato dalla fiducia che i cittadini, con le elezioni di ottobre, hanno riconosciuto al Sindaco Ghinelli;
– la tutela offerta a Coingas e al Comune di Arezzo dalla costituzione di parte civile, processualmente strumento idoneo, può essere ulteriormente rafforzata con la promozione di azioni separate in sede civile, parallelamente allo svolgimento della fase penale, utili per scongiurare il riflesso di eventuali esiti condizionati dalla diversa soglia di responsabilità che nella sede penale determina e condiziona l’accertamento della stessa;
– vi è pieno appoggio alla richiesta della Giunta nel sollecitare l’assemblea dei soci di Coingas ad avviare un’azione civile separata nei confronti dell’ex amministratore unico di Coingas alla luce delle sue dimissioni nel gennaio del 2019 e pertanto su di lui incombono i termini di prescrizione propri dell’azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore;
– necessità di richiedere alla Giunta di operare una valutazione sullo strumento giuridico più idoneo tra la costituzione di parte civile e l’attivazione di una azione civile separata nei confronti di coloro nei confronti dei quali è contestato un reato contro il patrimonio della pubblica amministrazione che, per sua natura, presuppone la rintracciabilità di un danno patrimoniale all’Ente.
– volontà di impegnare la Giunta a valutare azioni civili di risarcimento danni, anche non patrimoniali, verso tutti quei soggetti cui sono contestati reati diversi da quelli contro il patrimonio della pubblica amministrazione, solo all’esito dell’accertamento in via definitiva della penale responsabilità, momento nel quale sarà concretamente possibile individuare un danno.
Il documento rappresenta un punto di sintesi che garantisce l’interesse patrimoniale degli Enti coinvolti, senza indulgere in strumentalizzazioni politiche finalizzate che nulla hanno a che vedere con i compiti del Consiglio e della Giunta comunali.
L’opposizione: “Maggioranza divisa tra falchi e colombe: il dato politico di un finto ricompattamento”
“Dunque, il Comune di Arezzo non si costituirà parte civile nella vicenda Coingas. La maggioranza si ricompatta dopo due votazioni andate a vuoto per mancanza, da imputare alla stessa, del numero legale.
Il dato politico da rilevare è che nel centrodestra ci sono vincitori e sconfitti. I primi soni i “falchi” di Fratelli d’Italia e Ora Ghinelli, i secondi sono Lega e Forza Italia che sull’atto di indirizzo, nel corso delle settimane, avevano espresso un giudizio più articolato, certamente diverso.
Vediamo adesso se la Giunta proverà finalmente a concentrarsi sulle risposte da dare ai cittadini e ad elevare la qualità dell’azione amministrativa. Ne dubitiamo“.




