Dopo aver esaminato la documentazione fornita da Baragli e dopo un incontro cordiale tra lui e il vescovo monsignor Andrea Migliavacca, la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro ha precisato che la Chiesa Cattolica non può riconoscere tale ordinazione.
Di conseguenza, la Curia ha dichiarato che “Marco Baragli non è autorizzato a presiedere o concelebrare la celebrazione eucaristica, né ad amministrare i sacramenti o compiere qualsiasi atto riservato ai sacerdoti della Chiesa Cattolica“. Questa decisione riflette la posizione canonica della Chiesa Cattolica, che non riconosce le ordinazioni sacerdotali avvenute in comunità ecclesiali non in piena comunione con la Chiesa di Roma.
La vicenda di Marco Baragli ha generato attenzione poiché la “Old Catholic Apostolic Church” rappresenta una delle numerose giurisdizioni cattoliche indipendenti, non in comunione con il Papa, e quindi non riconosciute dalla Chiesa Cattolica. Nonostante il desiderio di dialogo e comprensione, la Chiesa Cattolica mantiene rigide regole di riconoscimento per le ordinazioni sacerdotali, al fine di salvaguardare la validità e la liceità dei sacramenti amministrati.
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