Arezzo, allarme lavoro. Guasconi: "Stanno arrivando i numeri che ci aspettavamo" Ar24Tv

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Il commento del presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena, Massimo Guasconi, e del segretario generale dell'Ente camerale Marco Randellini, sulla preoccupante flessione del livello occupazionale ad Arezzo: -33% per le assunzioni, entrate dimezzate in industria e servizi

Previsioni occupazionali dalle imprese, ore di cassa integrazione, situazione degli avviamenti e iscrizioni ai Centri per l'impiego rappresentano alcuni tra i più importanti indicatori dello stato di salute dell'occupazione nel territorio aretino.

 

I dati del report annuale Excelsior rilevano una situazione piuttosto delicata per il sistema economico locale.

Guasconi ha così commentato la situazione ai microfoni di Arezzo24: 

"Purtroppo cominciano ad arrivare quelli che sono numeri che ovviamente ci aspettavamo. Numeri di estrema negatività per contratti che ovviamente non sono stati rinnovati per quanto riguarda gli stagionali, per tutte le forme anche di contratto a tempo determinato, tirocini che ovviamente hanno risentito di questa grossa sofferenza diciamo di molti settori, molte imprese che evidentemente insomma hanno difficoltà a programmare un futuro anche lavorativo per le per le proprie risorse umane.

La preoccupazione oltretutto è ancora più forte perché guardando al futuro, anche quello prossimo, non ci sono delle indicazioni che possano in qualche modo assicurare.

Abbiamo ancora un periodo probabilmente non breve di di sofferenza, di incertezza molto molto alto. I cittadini, le imprese stesse, il mondo economico tutto ha grande difficoltà nell'intravedere quando riusciremo a uscire da questa situazione di grande difficoltà".

"I numeri della cassa integrazione sono altissimi: 19 milioni di ore autorizzate. Il nostro territorio non le aveva mai viste neanche durante la crisi finanziaria del 2008, un picco del 2012 era arrivato a 7 milioni ma noi oggi siamo a 19 milioni: 37 volte l'ammontare delle ore autorizzate lo scorso anno.

Si parla di ore autorizzate quindi ancora i dati sull'utilizzo effettivo dovremo monitorarli, però l'andamento è comprensibilmente molto preoccupante. È chiaro che non vediamo gli effetti dal punto di vista occupazionale ancora perché esiste il blocco dei licenziamenti. La cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali anestetizzano purtroppo l'andamento economico negativo del 2020 dal punto di vista occupazionale.

Segnali incoraggianti ci sono, soprattutto legati alla riapertura dei mercati per quello che riguarda il nostro settore di eccellenza, il settore orafo, che comunque è sicuramente uno dei più penalizzati dal punto di vista occupazionale. Bisogna essere ottimisti e sperare che i nuovi finanziamenti comunitari, Recovery fund e progettazione insomma legata e collegata soprattutto al rilancio anche dal punto di vista dell'edilizia, dei bonus ecologici,  in qualche modo possa rimuovere anche un po' il nostro settore economico dal punto di vista occupazionale. È vero che purtroppo anche segnali della disoccupazione non sono per niente incoraggianti soprattutto quella giovanile perché è vero che diminuisce ma questo è anche indice del fatto che buona parte di queste persone sono scoraggiate e non si iscrivono alle liste di disoccupazione per cercare lavoro. Questo è un altro dato che va sottolineato", afferma Randellini.

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Massimo Gianni

Massimo Gianni

giornalista iscritto all’Ordine dal 1988, collabora con testate giornalistiche televisive e radiofoniche.