Servizi scolastici ed educativi, Ghinelli pensa a due fondazioni. Fp Cgil: "Privatizzare? No grazie"

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"Preoccupati anche per il sociale. Già convocate le assemblee del personale": lo fa sapere la Funzione Pubblica Cgil Arezzo, commentando le linee di mandato rese note dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli in Consiglio comunale

"Apprendiamo dai media che è intenzione della Giunta Ghinelli esternalizzare i servizi scolastici ed educativi comunali, affidando l'educazione e l'istruzione dei nostri figli all'ennesima fondazione e, se questo non bastasse, di aprirne un'altra per gestire uno spaccato fondamentale delle politiche sociali. Ci sembrano idee davvero incomprensibili e progetti alquanto nebulosi. Com'è possibile pensare di far passare le scelte e il coordinamento delle politiche di coesione sociale da un soggetto che risponde al diritto privatistico?

Ancora più preoccupante ci appare la creazione della Fondazione Istruzione, che oltre a non fare tesoro delle analoghe esperienze non proprio edificanti di altri comuni italiani - come Modena, tanto per citare un esempio -, non trova alcun fondamento nelle millantate difficoltà di assumere personale. È notizia di poche settimane fa infatti che, alla luce delle nuove norme sulle capacità assunzionali (circolare del Ministero della Funzione Pubblica 8 giugno 2020), il Comune di Arezzo possa programmare un turn over di assunzioni anche superiore al 100% dei lavoratori in uscita. E non trova fondamento neanche nei fantomatici risparmi che l'esternalizzazione di questi servizi porterebbe - tutti da dimostrare -.

Ma questa amministrazione ha deciso che questa operazione andrà avanti lo stesso, privando i cittadini di Arezzo di un patrimonio essenziale; una privatizzazione probabilmente guidata da altre logiche, che porterà alla dispersione di competenze, di professionalità, di un capitale umano pubblico di educatori e insegnanti che, nel corso degli anni, è riuscito a garantire un'alta qualità dei servizi scolastici ed educativi grazie ad impegno e costante dedizione.

'Siamo profondamente delusi e amareggiati dall'ostinazione con la quale questa amministrazione sta portando avanti una scelta del genere', tuona il personale scolastico che, anche in un periodo difficile come questo, lavora quotidianamente e tra mille difficoltà all'interno di quei servizi. È a loro che vogliamo rivolgere il nostro pensiero e dire due cose: anzitutto un grandissimo 'grazie' per avere contribuito a creare questi servizi e averli resi, nel corso degli anni, un modello
pedagogico all'avanguardia di gestione pubblica; e che non vi lasceremo soli: al vostro fianco metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per difendere la nostra storia dall'assalto dei privati, nella speranza che non si consumi quella che sarebbe una delle pagine più tristi nella storia dei servizi educativi del Comune di Arezzo.

Per tutti questi motivi la Funzione Pubblica della Cgil di Arezzo, insieme alla Cisl Fp, alla Uil Fpl e al Diccap (Dipartimento autonomie locali - Polizie Locali) hanno indetto due assemblee distinte per i lavoratori del settore scuola e servizi educativi e per quelli dei servizi sociali e delle politiche di coesione. Entrambe si terranno da remoto giovedì 26 novembre prossimo. La scuola si riunirà dalle 7:30 alle 10:30 e il sociale nelle due ore successive. In entrambi i casi, all'ordine del giorno ci sono i progetti di creazione delle rispettive fondazioni per i quali i lavoratori sono chiamati a esprimersi nel corso del dibattito".

Tags: Alessandro Ghinelli Scuola Comune di Arezzo FP CGIL fondazioni

Bianca Sestini

Bianca Sestini

Sono laureata in giurisprudenza e ho concluso il praticantato presso la Scuola di Giornalismo "Massimo Baldini" della Luiss di Roma. Parlo Inglese e un po' di Francese. Sono appassionata di fotografia, documentari e podcast della Bbc. Società, viaggi, cultura e scienza sono le aree che sono più curiosa di esplorare.