Carlo e Gabriella, quell’Italia migliore che merita lutto nazionale e funerali di Stato

. Inserito in Diario di Bordo

Carlo Spini, medico in pensione e la moglie Gabriella Vigiani, infermiera in pensione, di Sansepolcro, tra le otto vittime italiane della tragedia aerea in Etiopia: un esempio da ricordare

Lasciano quattro figli, otto nipoti e molti di più in giro per il mondo. In tanti contavano sui loro gesti concreti di solidarietà.  Volontari di Africa Tremila, una onlus di Bergamo presieduta dallo stesso Carlo Spini, avevano già costruito un ospedale in Zimbabwe, un paese dilaniato dall’instabilità politica e dalla povertà. Avevano anche un progetto per portare macchine agricole inutilizzate in Italia in Senegal. I due biturgensi in Kenya volevano monitorare un progetto di sostegno alimentare e in Sud Sudan la costruzione di una clinica. Gesti concreti, quelli di Carlo e Gabriella, uniti nella vita e nella solidarietà, nell'altruismo, uniti dall'incondizionata generosità, lontani dal proscenio, in silenzio. Carlo e Gabriella sono l’emblema dell’Italia migliore.

Con loro, il commercialista e tesoriere della onlus,  Matteo Ravasio. Paolo Dieci, fondatore del Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli. Le giovanissime Virginia Chimenti e Maria Pilar Buzzetti, che lavoravano per il World Food Programme con Rosemary Mumbi. C’era anche il professor Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, diretto a Malindi per un progetto dell'Unesco.

Lutto nazionale e funerali di Stato: perché il loro esempio non vada disperso.

Tags: incidente aereo Etiopia

Guido Albucci

Guido Albucci

Di tante passioni, di molti interessi. Curioso per predisposizione, comunicatore per inclinazione e preparazione