Processo Banca Etruria, reazioni. Giorgianni: "Condannati esecutori, non i ragionevoli mandanti"

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Amara Letizia Giorgianni, del comitato Vittime del Salvabanche, sulla sentenza di primo grado di uno dei filoni del processo Banca Etruria, quello sulla truffa bond e derivati: "Così crolla l'ipotesi di una cabina di regia. Aspettiamo di conoscere le motivazioni"

La leader del comitato Vittime del Salvabanche:

"Aspettiamo di conoscere le motivazioni della sentenza, ma si vuole far crollare l'ipotesi della cabina di regia"

Assolti per insussistenza dei fatti Scassellati, Fantacchiotti, Baiocchi De Silvestri e Fedeli, condannati invece quattro direttori di filiale.

"Il  primo grado del processo Banca Etruria per  truffa - sintetizza Letizia Giorgianni - si conclude con un verdetto che condanna gli esecutori ma non i ragionevoli mandanti. Assolti i dirigenti condannati invece 4 direttori di filiale.

Aspettiamo ovviamente di conoscere le motivazioni di questa sentenza ma appare evidente che si voglia far crollare l'ipotesi avanzata dalla Procura di Arezzo dell'esistenza di una cabina di regia composta dai dirigenti che verosimilmente avrebbe spinto i semplici dipendenti a piazzare titoli alla clientela nascondendone la pericolosità, attraverso un sistema di premi e punizioni. Ma la tesi della procura non ha convinto il giudice Angela Avila".

 

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