Museo Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea dedica una mostra alla pratica scultorea

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24 novembre 2018 – 13 gennaio 2019
Casa Masaccio | Corso Italia, 83 | San Giovanni Valdarno

DE SCULTURA
Emanuele Becheri, Paolo Fabiani, Michel Frère, Arturo Martini, Antonietta Raphaël Mafai, Davide Rivalta, Medardo Rosso,  Sandra Tomboloni

a cura di Saretto Cincinelli e Cristiana Collu

Sabato 24 novembre 2018

Palazzo d’Arnolfo – Museo delle Terre Nuove , Piazza Cavour, 1
ore 18.00
| Presentazione del catalogo Fort /Da Risonanze e intermittenze del fotografico (2017)
ore 18.30
| Introduzione alla mostra DE SCULTURA alla presenza dei curatori

Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea, Corso Italia 83
ore 19.00
| Inaugurazione

In occasione della collettiva:
24 novembre 2018 – 13 gennaio 2019
Biblioteca Comunale, Via Alberti 17 
ore 15 –  19
| Proiezione del film
Davide Rivalta, Lo sguardo dell’innocenza 2  (39', 2015) di Elena Matacena


Coerentemente con il programma delle precedenti esposizioni dedicate al disegno (Ripensare il medium: il fantasma del disegno), alla pittura (Senza titolo. La pittura come modello), ed alla fotografia (Fort/Da risonanze e intermittenze del fotografico) Museo Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea dedica quest’anno una mostra alla pratica scultorea e più precisamente alla scultura modellata partendo come di consueto da alcuni esempi storici: Medardo Rosso, Arturo Martini, Antonietta Raphaël Mafai. L’ipotesi apparentemente inattuale e controcorrente rispetto alle teorizzazioni contemporanee sulla scultura, in bilico tra ready-made, installazione e oggetto di design, si rivolge ad una pratica che, pur minoritaria, non ha mancato di manifestarsi in diverse esperienze moderne e contemporanee che hanno cercato di oltrepassare e decostruire la dimensione della statua e del monumento pur mantenendo un complesso rapporto di relazione con il sorgere della figura. È quanto è accaduto all’alba del moderno con la scultura di Medardo Rosso e, nel secondo dopoguerra, con Alberto Giacometti, per limitarsi a citare solo due nomi-faro.
Una linea di ricerca a cui - con esisti differenti, e attraverso una diversificazione anche nell’utilizzo dei materiali - paiono ricollegarsi, in maniera eterodossa, opere come le resine e le fusioni di Davide Rivalta, le plastiline e le ceramiche di Sandra Tomboloni, i gessi, le terre e le carte (piegate e manipolate) di Paolo Fabiani o, infine, le terrecotte inedite di Emanuele Becheri e alcune opere in resina o in fusione di Michel Frère, artista belga, prematuramente scomparso, che ha lavorato per lungo tempo in Toscana.

L'esposizione è un progetto di Cristiana Collu, direttrice della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma e Saretto Cincinelli, curatore indipendente.

In occasione della collettiva, a partire dal sabato 24 novembre 2018 fino al 13 gennaio 2019 presso la Biblioteca Comunale, sarà proiettato il documentario di Elena Matacena, Davide Rivalta, Lo sguardo dell’innocenza 2 (2015), che racconta il processo creativo dell'artista dalla nascita di un progetto alla sua installazione finale.


Progetto realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2018.

Ingresso gratuito | Orari: feriali 15-19, festivi 10-12/15-19

Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea
Corso Italia 83, 52027 – San Giovanni Valdarno
Tel. 055 9126283  | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
www.casamasaccio.it

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Redazione Arezzo24

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