Un gol lampo, una gestione complicata soprattutto nella ripresa, trasformata in impresa: l’Arezzo espugna Carpi dopo sessant’anni, di misura e al termine di una gara combattuta e sofferta, decisa dalla prodezza su corner di Guccione e difesa con ordine, sacrificio e un po’ di fortuna, con i padroni di casa del Carpi che nella ripresa sfiorano il pari che avrebbero meritato in diverse occasioni. Clamoroso il salvataggio di Gilli, poi il palo colpito da Stanzani in pieno recupero. Una vittoria pesantissima, arrivata su un campo storicamente ostico, che certifica solidità, cinismo e mentalità da grande squadra, mentre dagli altri campi arrivano solo buone notizie. Segnali che rendono il primato amaranto sempre più solido: Ravenna sconfitto a Terni 2-0, l’Ascoli impatta in casa con la Torres 2-2.
Carpi-Arezzo 0-1 – Rete: 2′ Guccione
Primo tempo
GOAL AREZZO! L’Arezzo parte subito deciso e su tiro di Ravasio deviato, conquista un primo corner. Dalla sinistra palla a Renzi che tenta il mancino, deviato dalla parte opposta. Dalla bandierina sulla destra del fronte d’attacco va Guccione, che di mancino mira al palo vicino. La parabola a rientrare sorprende Sorzi e s’insacca per il vantaggio amaranto dopo due minuti di gioco.
Per il 7 amaranto è il secondo gol stagionale.
Il Carpi prova a reagire affidandosi soprattutto alle palle inattive e alle ripartenze, ma senza riuscire a creare reali pericoli.
Al 21’ arriva la prima ammonizione del match: Mawuli stende Figoli sulla trequarti e il direttore di gara estrae il cartellino giallo per il centrocampista ghanese. Punizione di Puletto alta.
Al 34’ Pattarello scarica al limite per Renzi, che arriva in corsa e calcia forte. Sorzi non trattiene, ma è rapido a rimediare respingendo anche il successivo tentativo di testa di Mawuli.
Al 36′ Venturi pesca Pattarello che s’invola, rientra sul destro e calcia, ma non è il suo piede e si vede.
Al 44’ Figoli imbecca Verza sulla destra, la marcatura di Righetti non è stretta, ma il carpigiano non sa se rimettere in mezzo o tirare: palla alta sopra la traversa.
Si va al riposo senza recupero con l’Arezzo avanti 0-1. Due tiri nello specchio per l’Arezzo: il gol di Guccione direttamente da corner e la conclusione di Renzi al 34’. Il Carpi non centra mai la porta, limitandosi a una sola vera opportunità nel finale, sprecata da Verza.
Dagli altri campi al termine del primo tempo: Ascoli sotto in casa 1-2 contro la Torres, Ravenna bloccato sullo 0-0 a Terni.
Secondo tempo
La ripresa si apre subito con le mosse di Bucchi, che cambia volto all’Arezzo fin dal primo minuto. Restano negli spogliatoi Righetti e Mawuli, ammonito nel primo tempo: dentro Di Chiara, al debutto in amaranto e Ionita.
Il Carpi rientra in campo con un piglio decisamente più aggressivo e all’11’ va vicino al pareggio: angolo di Puletto, stacco aereo di Rossini, ma la palla termina alta.
Al 13’ arriva un’altra occasione per i padroni di casa, ancora su calcio d’angolo: stavolta è Lombardi a colpire di testa da distanza ravvicinata, ma Venturi è reattivo e neutralizza.
L’Arezzo prova a rialzare la testa al 15’ con Pattarello, che si accentra e calcia: Sorzi risponde in tuffo, deviando il pallone.
Al 20’ Venturi deve intervenire di nuovo, questa volta su un rasoterra insidioso di Rossini.
Al 22’ Gilli viene ammonito. Era in diffida e salterà la trasferta di Gubbio.
Al 26’ esce Ravasio, entra Cianci come centravanti. Nel Carpi, invece, fa il suo ingresso l’ex Gaddini.
Passano pochi secondi e Cianci rimedia subito un giallo per un gomito alto su Lombardi: è il terzo ammonito tra gli amaranto.
Il Carpi al 29’ costruisce l’azione più pericolosa della partita: Rigo mette un cross arretrato perfetto per Rosetti, che calcia al volo indirizzando il pallone verso l’angolino. Quando sembra fatta, Gilli compie un salvataggio strepitoso, deviando in angolo di schiena e salvando il risultato.
Al 30’ Bucchi richiama Guccione e inserisce Cortesi, altro ex della serata.
Al 38’ gli amaranto sfiorano il colpo del ko: Pattarello si coordina e colpisce al volo, indirizzando la palla verso l’angolo, ma Sorzi si supera con un grande riflesso e tiene in vita il Carpi.
Al 41’ arriva un’altra ammonizione per l’Arezzo: Pattarello ferma Stanzani lanciato in ripartenza e viene sanzionato. Subito dopo, al 42’, il numero 10 lascia il campo, sostituito da Varela.
Al 44’ giallo anche per Chiosa per perdita di tempo: il capitano era diffidato e salterà la prossima partita col Gubbio, quando mancheranno i due centrali difensivi.
L’arbitro concede sei minuti di recupero.
Al 47’ arriva il brivido più grande: Stanzani colpisce il palo alla sinistra di Venturi, poi l’Arezzo si rifugia in angolo.
Dopo cinquantuno minuti complessivi, il triplice fischio sancisce l’impresa: Carpi-Arezzo 0-1. Gli amaranto espugnano Carpi dopo sessant’anni, soffrendo ma resistendo fino all’ultimo. Buone notizie anche dagli altri campi: sconfitta del Ravenna a Terni e di quella dell’Ascoli in casa con la Torres, la classifica sorride sempre di più alla squadra di Bucchi: i distacchi salgono a +10 e +13. Nel prossimo turno l’Arezzo riposa.
Formazioni e tabellino
Carpi: 1 Sorzi; 19 Rossini, 6 Panelli, 17 Lombardi; 2 Verza (31′ st 16 Tcheuna), 5 Figoli, 29 Rosetti (39′ st 10 Stanzani), 7 Cecotti (1′ st 3 Rigo); 28 Puletto (31′ st 11 Casarini), 80 Pietra (24′ st 77 Gaddini); 23 Sall.
A disposizione: 22 Scacchetti, 90 Perta, 18 Mahrani, 27 Giva, 30 Giani, 44 Benvenuto.
Allenatore: Stefano Cassani.
Arezzo: 22 Venturi; 6 Renzi, 13 Gilli, 19 Chiosa, 37 Righetti (1′ st 77 Di Chiara); 8 Mawuli (1′ st 17 Ionita), 7 Guccione (30′ st 72 Cortesi), 8 24 Chierico; 10 Pattarello (42′ st 11 Varela), 91 Ravasio (26′ st 71 Cianci), 21 Tavernelli.
A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 4 Coppolaro, 5 Casarosa, 15 Gigli, 26 De Col, 30 Arena, 45 Perrotta, 78 Iaccarino.
Allenatore: Cristian Bucchi.
Arbitro: Cristiano Ursini di Pescara (Nicola Di Meo di Nichelino – Luca Capriuolo di Bari). Quarto ufficiale: Gianluca Guitaldi di Rimini. Operatore Fvs: Alfonsorocco Rosania di Finale Emilia.
Spettatori presenti: 962 (283 ospiti). Ammoniti: pt 10′ Rosetti, 21′ Mawuli; st 22′ Gilli, 27′ Cianci, 36′ Panelli, 41′ Pattarello, 44′ Chiosa. Angoli: 5-2. Recupero tempi: 0′ e 6′
Rete: pt 1′ Guccione
L’Arezzo arriva a Carpi con il vento in poppa e la consapevolezza di attraversare uno dei momenti migliori della stagione. Nel 26° turno infrasettimanale di Serie C Now, la capolista è ospite di un Carpi in difficoltà, reduce dalla sconfitta col Ravenna, nove giornate senza vittorie, scivolato nei bassifondi della classifica a quota 28 punti: l’ultima vittoria i biancorossi l’hanno ottenuta in trasferta a Pontedera il 30 novembre 2025, in casa non vincono dal 9 novembre contro il Livorno. Due traiettorie opposte che si incrociano in una gara tutt’altro che banale, perché in Serie C nulla è scontato e ogni punto pesa.
Gli amaranto, invece, inseguono il sesto successo su sette gare del girone di ritorno, difendono la porta di Venturi inviolata da 510 minuti, con un orecchio inevitabilmente rivolto anche a Terni, dove è impegnato il Ravenna. La classifica impone concentrazione massima: mantenere il ritmo è fondamentale per consolidare il primato e respingere ogni tentativo di avvicinamento.
A sostenere la squadra anche questa sera non manca il popolo amaranto: 283 tifosi hanno seguito l’Arezzo in Emilia al Sandro Cabassi, confermando un legame forte e una fiducia crescente attorno alla formazione di Cristian Bucchi.
Sul piano delle scelte tecniche, Bucchi introduce alcune novità di formazione. In mezzo spazio a Renzi, già decisivo nella gara di andata e Mawuli. Davanti, confermato il tridente offensivo composto da Pattarello, Tavernelli e Ravasio, chiamati a dare continuità a un reparto che sta facendo la differenza in questa fase della stagione.
I precedenti
Il precedente più recente sorride all’Arezzo. Il 27 settembre 2025, al Comunale, gli amaranto si sono imposti 3-1 in rimonta: dopo il vantaggio emiliano firmato Sall, le reti di Renzi, Tavernelli e Varela a ribaltare il risultato e a lanciare un segnale chiaro al campionato.
Guardando ai numeri complessivi, la storia dice Carpi: 17 precedenti totali, con 9 vittorie emiliane, 4 pareggi e 4 successi dell’Arezzo. Ancora più sbilanciato il bilancio in terra emiliana: 8 gare giocate a Carpi, 5 vittorie dei padroni di casa, 2 pareggi e una sola affermazione amaranto. E a proposito di storia: l’Arezzo non vince a Carpi dal 15 maggio 1966, quando gli amaranto espugnarono il Cabassi per 2-0 con gol di Ferrari e Meroi, vittoria che sancì la promozione in Serie B dell’Arezzo e la retrocessione in D dei biancorossi.
Foto: S.S. Arezzo