Arezzo, "su quel ramo del lago di Como" per ritrovare serenità e tre punti

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Si parte per Como. Dopo la doppia bastonata casalinga l’Arezzo affronta una trasferta difficile contro un’altra neo-promossa che ha però grande tradizione, blasone e voglia di rinnovare quanto prima i fasti che furono. 

Noi ci arriviamo col cuore in gola e la testa bassa, perché le ultime prestazioni sono state sconfortanti  ben oltre il risultato. Assenze pesanti, ha detto il direttore Pieroni in conferenza stampa, ed è sicuramente vero ma non basta. La confusione tattica del primo tempo con la Juventus U23 e quella mentale della ripresa con l’Albinoleffe vanno oltre l’aspetto meramente numerico legato a risultato e classifica.

E’ necessario ritrovare serenità, è necessario ritrovare certezze e solo il campo può darcele. La Società si è fatta sentire ed ha preso posizione in maniera importante, dando un appoggio sostanziale all’allenatore ed ai giocatori. Ora tocca al mister ritrovare quella lucidità che palesemente ha perduto domenica ed ai giocatori quella grinta e quella rabbia che sole possono consentire di invertire la rotta anche a dispetto degli infortuni, anche a dispetto degli episodi sfavorevoli. Essì, perché va anche detto che dopo il brillante esordio con il Lecco la squadra ha sì avuto una brutta involuzione ma è anche vero che non ne è andata dritta una. Partiamo dal gol in probabile fuorigioco di Grosseto per finire con la prodezza di Savini che ha negato il gol a Gori in un momento in cui l’inerzia della partita poteva svoltare dalla parte amaranto, passando per gli orrori arbitrali di Crema ed il rigore sciaguratamente calciato dallo stesso centravanti ex-Fiorentina contro la Juve B; decisamente il vecchio adagio secondo cui  quando qualcosa può andare storto lo fa sicuramente, si adatta bene al momento dell’Arezzo.

Non sappiamo cosa e come cambierà la formazione che scenderà in campo sulle rive del lago; da parte nostra non possiamo che augurarci che venga scelto un assetto razionale che eviti squilibri e cerchi di assicurare una adeguata copertura alla difesa. Non dovremo però limitarci al solo contenimento, anche perché le caratteristiche della rosa dei giocatori a disposizione di Di Donato non lo consente. Speriamo magari di vedere in campo Raja, uno che ha piedi buoni e che potrebbe accendere una lampadina nel buio fitto della manovra; speriamo di vedere qualche pallone giocabile in più per Gori, che sarà anche in ritardo di condizione ma che di palle giocabili ne ha avuto pochissime. Speriamo che la buona sorte ci sorregga per una volta: potrebbe bastare un risultato positivo per cambiare verso a questa stagione . Forza ragazzi! Proviamoci!

Tags: S.S. Arezzo Como

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.