Arezzo a caccia della matematica certezza

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L’Arezzo scende in campo oggi pomeriggio a Badesse, alle porte di Siena, per affrontare una partita dalla quale potrebbe arrivare la definitiva acquisizione del terzo posto, un piazzamento ritenuto soddisfacente sebbene decisamente al di sotto delle aspettative estive.

Contro i senesi, l’Arezzo allora di Sussi giocò una partita di cuore e grinta, rimontando uno 0-2 frutto delle solite amnesie difensive e della inferiorità numerica (espulsione di Fosali) e ribaltando addirittura in pieno recupero la partita, salvo poi concedere all’ultimo pallone giocabile, l’opportunità del definitivo 3-3 agli ospiti. Sulla panchina del Badesse sedeva Alfredo Gennaioli che poi è stato esonerato e che oggi potrà liberamente tifare per i colori amaranto del suo cuore contro un avversario ancora in lizza per l’accesso nella griglia play-off. Mariotti dovrà fare i conti con un po’ di infortuni e con la squalifica di Van der Velden, ma la profondità della rosa consente di assorbire queste vicende disponendo comunque in campo di una formazione competitiva. In attacco rientrerà dal turno di stop imposto dal giudice sportivo Elio Calderini. Questo da solo assicura un salto di competitività. Al suo fianco Cutolo e Persano, autori di un finale di stagione in crescita. Per il resto si va verso la conferma di Benedetti, Marchi, Pisanu e Lazzerini a centrocampo, con Frosali che riprende il suo posto accanto a Biondi. Esterni bassi si suppone Zona e Campaner. Si gioca su un campo piccolo, contro una squadra ostica, veloce e combattiva, ma l’Arezzo ridisegnato dal Mariotti 2 soprattutto nell’atteggiamento, può portare via il risultato utile che tornerà utile a giocare senza pensieri l’ultima in casa contro il Flaminia.

Nella foto: Cutolo in azione nella gara di andata con il Lornano-Badesse terminata 3-3

Tags: S.S. Arezzo Lornano Badesse

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.