L'Arezzo di Stellone contro il "generale" Pavanel

. Inserito in Visto dalla curva

Ennesimo ribaltone e ci proviamo con Stellone. Rima banale, chiedo venia, ma speriamo davvero che la svolta maturata un po’ a sorpresa nella giornata di domenica (forse frutto anche dei malumori social della piazza) possa davvero far cambiare rotta a questa disgraziata stagione

Il nuovo tecnico ha dimostrato un approccio psicologico positivo; i racconti di chi ha potuto assistere agli allenamenti narrano di una nuova intensità, di un diverso utilizzo dei giocatori, su tutti quell’Alessandro Piu, passato da zavorra costosa ed inutile (simbolo, per tanti, della presunta mala-gestio passata) segnalato in gran spolvero come punta, con ciò confermando le perplessità circa il suo utilizzo come tornante nella scorsa stagione. Stellone ha lavorato duro, ed ha chiesto identica applicazione ai giocatori. Qualcosa dovremmo vedere fin da oggi, contro la Feralpi dell’amato e mai dimenticato “generale” Pavanel. Tatticamente l’ex puntero di Genoa e Torino pare intenzionato a partire con un 4-4-2, presumibilmente corto (ovvero con reparti vicini) in grado di assicurare un'adeguata densità nella zona nevralgica del campo. Uno schieramento capace di accompagnare la fase d’attacco e di garantire adeguata copertura alla difesa. Senza voli pindarici, perché qui servono punti e servono subito. Tra il dire ed il fare ci sarà di mezzo la squadra del Lago di Garda che arriva con una buona dose di rabbia da smaltire e di risultati da recuperare. I ragazzi di Pavanel non vincono da sei partite e nelle ultime due hanno lasciato l’intera posta a Sambenedettese  (in casa) e Perugia (al Curi). La prestazione non è mancata, ma il risultato si e i verdazzurri sono rimasti piantati a quota 26 con un piede dentro ed uno fuori dai play-off, obiettivo minimo di inizio anno. Le individualità di spicco non mancano, soprattutto dalla vita in su con Carraro ottimo metronomo, Ceccarelli centrocampista di qualità ed un attacco con Guerra e Miracoli che mette paura. Semmai non brilla l’assetto difensivo e lì bisognerà cercare di andare a colpire cercando quella concretezza fin qui mancata. Meno gioco orizzontale e più verticalità: la porta sta lì in fondo e bisogna andare a braccarla. In campo davanti a Sala dovrebbero andare Luciani, Sbraga e uno tra Cherubin, Kodr e Borghini. A sinistra pare si vada verso la conferma di  Karkalis (bocciato da Camplone una settimana fa).  A centrocampo Arini con Di Paolantonio in mezzo (vedremo disposti come, per evitare che, come accaduto in passato, si pestino i piedi a vicenda) con Belloni e Di Grazia sugli esterni. In attacco, vista la decimazione per infortuni, scelte obbligate con Cutolo e Carletti (Zuppel di supporto).  La partita servirà a Stellone anche per fare alcune valutazioni che potrebbero determinare movimenti nell’ultima settimana di mercato, anche se la società ha speso tanto e avrebbe bisogno di liberarsi di un po’ di contratti (ma tra scarse richieste e mercato condizionato dal covid, pare difficile piazzare i Males, Bonaccorsi e C.) . Intanto si apprende che dopo Arezzo, Agnonese e Lupa Frascati un’altra società, la Florida Ardea (serie D girone G), è entrata nel portafoglio della New Energy. Ed io, che ho un concetto sicuramente sorpassato di questo gioco, devo chiedere assistenza alle parole del “Blasco” “Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha…”.

Nella foto: una fase di gioco di Arezzo-Cesena

Tags: S.S. Arezzo Feralpisalò

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.