Prima di campionato: i Leoni del Garda stendono un timido Arezzo. C'è da lavorare

. Inserito in Visto dalla curva

A caldo, il commento alla prima di campionato dell'Arezzo contro la Feralpisalò del grande ex, il "generale" Massimo Pavanel. Finisce 2 - 1 per i padroni di casa. Cutolo il migliore degli amaranto. Il capitano si conquista e trasforma un calcio di rigore

Primo Tempo

Il commento al primo tempo di Paolo Galletti:

Che era difficile si sapeva, ma l'Arezzo ci mette del suo. Al primo affondo va in confusione  e concede gol alla Feralpisalò. Per almeno mezz'ora si balbetta: centrocampo in confusione, con Males lento e prevedibile e attacco affidato agli estri di un Cutolo, generoso, ma isolato. Senza dannarsi l'anima i padroni di casa raddoppiano con Guidetti e si mettono a gestire. L'Arezzo continua a fare fatica, ma proprio allo scadere sI vede negare il gol che potrebbe riaprire almeno sul piano numerico la gara da un prodigioso intervento del portiere gardesano su Cipolletta. Finisce 2-0 ed è gara tutta in salita.

Secondo Tempo

Il commento al secondo tempo di Paolo Galletti:

Inizia con una sconfitta la stagione dell'Arezzo che nel secondo tempo prova a rimediare ai primi 45 minuti decisamente brutti. Potenza toglie Males e arretra Foglia, poi Bortoletti rileva Picchi. Aumenta la velocità ed il giro palla e pur senza eccedere in pericolosità conquista metri e tiene in pressione la Feralpisalò. Gli uomini di Pavanel controllano d'esperienza e non corrono rischi fino al 38° quando Cutolo (di gran lunga il migliore) si conquista e trasforma un calcio di rigore.  La panchina prova ad aumentare il peso dell'attacco inserendo Zuppel, ma i padroni di casa controllano senza affanni. Finisce dopo 4 di recupero e un tempo regalato. C'è da lavorare (anche sul mercato).

Si ringrazia Feralpisalò per la concessione delle immagini

Feralpisalò batte 2-1 l'Arezzo alla prima di campionato. Il film della gara

Tags: S.S. Arezzo Feralpisalò

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.