Cessione Arezzo, i nodi: disavanzo, fideiussioni, stipendi. Cuore in gola e occhi aperti

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Trattative a oltranza. Proseguono gli incontri ed i contatti tra la cordata Stanzione e il gruppo Pieroni da una parte e l’avvocato che rappresenta il presidente Giorgio La Cava dall’altro. La chiusura non è però così imminente, con ogni probabilità si scivolerà alla prossima settimana.

I nodi da sciogliere sono nell’ordine: il disavanzo di gestione al 31 marzo 2020, le fideiussioni con le quali chi subentra deve rimpiazzare quelle rilasciate dall’attuale numero uno amaranto e la gestione degli stipendi arretrati dei calciatori. Cominciamo dal principio. Il disavanzo da coprire, a quanto ci risulta, dovrebbe prevedere una ricapitalizzazione di circa 300.000 euro, da sistemare anche qualche pendenza con i fornitori e lo stato. In tutto sui 600/700.000 euro. Niente di allarmante, considerati i valori medi della categoria ed il fatto che che l’Arezzo ha 19 giocatori di proprietà e che comunque per fare un campionato di serie C a livello medio alto, occorrono 3,5/4 milioni di euro l’anno, cifra che non si copre certo con gli incassi o gli sponsor (salvo eccezioni che, come tali,non fanno che confermare la regola). Capitolo fideiussioniGiorgio La Cava (a pieno titolo) non intende esaminare alcuna offerta fino a che sul tavolo non c’è il documento che va ad integrare le sue garanzie e che deve essere depositato liberandolo sostanzialmente dall’impegno di 350.000 euro nei confronti della Lega. Non è esattamente una passeggiata farsi rilasciare da una Banca o da una assicurazione (primaria, quelle farlocche o maltesi, come sperimentato in passato, non contano) una garanzia a prima richiesta di quell’importo. Serve una comprovata solidità finanziaria e la possibilità di offrire all’Istituto precise garanzie. Già questa sarà una cartina di tornasole significativa nel valutare i due contendenti.  L’altro aspetto è quello relativo alle remunerazioni dei calciatori, una questione delicata perché un eventuale messa in mora, anche di uno solo dei tesserati, renderebbe non più sostituibili le fidejussioni di Giorgio La Cava fino a risoluzione del contenzioso, ovvero complicherebbe dannatamente tutta la questione della cessione del pacchetto di maggioranza. Londrosi dice di non aver trovato traccia dell’accordo di cui aveva parlato Pieroni, ma Daniele Di Donato, intervenendo a distanza sul “Corriere Aretino”, ha confermato che l’intesa è stata raggiunta tra lo staff tecnico ed il direttore generale  e portata a conoscenza del presidente. Dunque da qualche parte il documento deve esserci, anche se tra le righe delle dichiarazioni dell’allenatore pare di leggere che la squadra preferirebbe continuare a lavorare con il dirigente con il quale ha siglato l’intesa. Restiamo alla finestra con le palpitazioni che aumentano di giorno in giorno tra spifferi e paure. Cuore in gola ed occhi aperti, fratelli amaranto!

Tags: S.S. Arezzo

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.