Il derby di Coppa delle riserve se lo aggiudica in scioltezza il Siena. Applausi solo ai 180 della curva amaranto

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Diciamo che ce lo aspettavamo, dato che la panchina di Dal Canto è di qualità nettamente superiore a quella di Di Donato, diciamo che dispiace perché questo tipo di partite si perde sempre poco volentieri, diciamo anche che adesso potremo (dovremo) concentrarci solo sul campionato, però...

Però non è accettabile l’atteggiamento in campo di assoluta passività, non è accettabile che in 95 minuti non si riesca a centrare MAI la porta avversaria, non è accettabile che dopo 5 mesi questa squadra non abbia un’identità, un’idea di gioco, un guizzo almeno d’orgoglio.

Il Siena ha vinto in scioltezza, applicando un briciolo di ordine ed un po’ di voglia che invece dalla parte nostra non c’erano.  Col 3-5-2 in un primo tempo al cloroformio, non abbiamo quasi passato la metà campo, col 4-2-4 abbiamo beccato subito il raddoppio e poi non siamo riusciti mai ad essere veramente pericolosi.

Prestazioni largamente insufficienti da parte di tutti, con menzione di demerito per Raja che non ne ha azzeccata una, Piu messo in croce da Setola per tutto il tempo in cui è stato in campo, Rolando moscio e avulso dal gioco, Corrado sempre timoroso e impreciso, Mesina impalpabile, i centrali spesso in affanno. Roba da salvare dopo una partita così ce n’è davvero poca.

Gli unici a meritare un applauso sono i 180 che hanno sfidato la pioggia per essere presenti e che alla fine si sono dovuti sorbire anche gli sfottò avversari;  per il resto, come diceva Bartali, “tutto sbagliato e tutto da rifare”. Adesso per favore non vogliamo più sentir dire che abbiamo “ tanta rabbia e voglia di reagire” perché la faccenda comincia ad essere stantia a furia di essere ripetuta e smentita nei fatti. Adesso vogliamo e pretendiamo il rispetto che questa maglia e questa tifoseria meritano. Da subito e senza altre prove d’appello.

Tags: Siena S.S. Arezzo

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.