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sabato | 21-02-2026

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Bucchi: “Il Gubbio ci ha messo in difficoltà, noi umili e solidi in difesa. Viviani occasione di mercato”

Nel post partita con il Gubbio, vinta di misura con un gol di Ravasio, Christian Bucchi ha analizzato con lucidità la partita e il momento del suo Arezzo. In una partita spigolosa e per larghi tratti “bloccata”, l’Arezzo ha saputo difendersi con ordine concedendo poco o nulla all’avversario ed è stato cinico al momento giusto.

 

L’analisi della partita e i meriti del Gubbio
“Il Gubbio ci ha messo sempre in grande difficoltà. Nella partita di andata abbiamo vinto per un episodio al secondo minuto. È stato purtroppo un infortunio del portiere. Bravo Tavernelli, ma abbiamo sofferto tantissimo. Oggi è stata una partita tosta perché poi mio amico Mimmo (Di Carlo) la sa lunga e mette bene la squadra in campo. Ha costruito una squadra con un mix giusto tra giocatori esperti che conoscono bene la categoria, che hanno vinto campionati e giovani molto interessanti. È una squadra solida, fisica, quadrata, che da gennaio ha perso solo col Bra e 1-0, una partita che poteva non perdere per quella che è stata la dinamica della gara. Noi siamo arrivati qua conoscendo bene il valore dell’avversario. Pensare di venire qua e dominare in lungo e in largo credo che sarebbe stato un pensiero da presuntuosi, cosa che noi non siamo. Venire qua, invece, con l’umiltà di giocarsi una partita da poter vincere con le nostre qualità, è quello che volevamo fare. E abbiamo saputo leggere i momenti, abbiamo avuto pazienza quando c’era da aspettare, accelerare e creare gli episodi quando si è creata l’opportunità e nel primo tempo è stato molto bravo Krapikas a salvare su Pattarello”.

L’impatto nella ripresa e lo spirito dell’Arezzo
“Siamo stati un po’ imprecisi in un paio di rifiniture. Credo che nel secondo tempo il nostro impatto sia stato importante, quindi ci siamo messi lì, abbiamo messo il Gubbio un po’ alle corde una ventina di minuti fino al gol e poi la partita si è sbloccata. Si sono rotti un po’ gli equilibri, loro hanno cambiato sistema di gioco, hanno messo più attaccanti, però devo dire che anche lì siamo stati bravi noi nel concedere veramente poco o nulla all’avversario e saper non solo difendere, ma anche ripartire. In fase di rifinitura abbiamo abbiamo commesso troppi errori e abbiamo avuto due tre situazioni di ripartenza a campo aperto dove gestire bene il pallone sarebbe stato arrivare alla conclusione, invece ce la siamo un po’ limitata, però credo che davanti a questo Gubbio si sia visto un ottimo Arezzo. Molto di questo è merito del Gubbio. Ero sereno e mi aspettavo una partita così perché vedo allenarsi la mia squadra. Oggi magari potevamo perdere 3-0, con tre errori dei difensori centrali piuttosto che del portiere e dell’attaccante, ma è lo spirito con cui fanno le cose che mi fa stare sereno. L’errore lo facciamo tutti. Ho detto mille volte che io sbaglio i cambi, le formazioni e lo stesso devo concedere ai miei ragazzi”.

Coppia inedita in difesa
“Quindi viviamo con la concessione degli errori, ma è l’atteggiamento che è sempre molto positivo e questo mi dà serenità. Quindi possiamo vincere o possiamo perdere, ma il modo in cui arriviamo alle partite è quello di una squadra che va per giocarsela conoscendo bene le nostre qualità, rispettando moltissimo gli avversari, ma convinti di poterla scavallare e questo ci dà serenità. Poi ovvio che oggi in difesa c’era una coppia inedita, non avevano mai giocato insieme. In settimana ovviamente li abbiamo provati 3-4 giorni consecutivamente per dargli un minimo di di affinità, però sono giocatori esperti, non sono ragazzini alle prime armi e quindi hanno messo in campo la loro esperienza, la loro duttilità e hanno fatto una partita straordinaria da un punto di vista di solidità difensiva”.

Viviani occasione di mercato
“Viviani è stata un’occasione che che è capitata sul mercato. Ci sono un direttore e un presidente molto attenti a queste cose. La concomitanza di due situazioni, quella di Shaka e quella di Arthur, contemporaneamente in un momento delicato del campionato, hanno aperto questa possibilità. Stiamo parlando di un giocatore classe 2000, ma ha già tantissime presenze in Serie B e credo che in Serie C abbia giocato solo un anno a Benevento. È vero che è fermo da qualche mese, però è un giocatore che ha grandissima voglia, grande qualità, è duttile e può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, quindi siamo convinti che ci darà anche lui una grossa mano”.