Sconfiggere la violenza di genere “di corsa"

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Seconda edizione della “City Trail”: oltre 200 atleti in gara nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Arezzo. Hanno sfidato il freddo e i numerosi turisti che in queste ore affollano piazze e vie cittadine tra le vetrine e i mercatini di Natale, ma la loro testimonianza attraverso lo sport è stato uno dei messaggi di partecipazione, inclusione e sensibilizzazione più forti tra le iniziative aretine della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2022.

La seconda edizione della gara podistica “City Trail”, organizzata dall’Unione Polisportiva Policiano e Zero Spreco Aisa Impianti spa in collaborazione con ToscanABILE e Pronto Donna, è stata una corsa/camminata che si è svolta interamente nel centro storico di Arezzo e che ha visto la partecipazione di oltre 200 tra appassionati e atleti provenienti delle società aretine, senesi, perugine e romagnole. L’obiettivo per tutti è stato soprattutto quello di testimoniare l’impegno concreto in favore dell’abbattimento di ogni limite culturale, di barriera e pregiudizio “di genere”. Lo spiegava un hashtag: #tiautiamodicorsa, stampato sulle felpe inserite tra i premi della gara, valevole come ultima prova del 30° Grand Prix.

“La nostra presenza oggi è per significare con determinazione la necessità di comprendere quanto sia importante arricchire il capitale sociale - ha detto Giacomo Cherici, presidente di Aisa Impianti spa. Siamo in un’epoca post pandemia e assistiamo ad un inasprirsi del modo in cui le persone di relazionano. Perdiamo di vista il bene comune e noi come impianto deputato al recupero di tutti i rifiuti, in questa fase cosi difficile ci stiamo trasformando facendo investimenti importanti, permettendo lo sviluppo di un’ industria totalmente pubblica che porterà posti di lavoro e benessere nel territorio, verso l’affermazione di una comunità energetica. La mia raccomandazione è quella di essere consapevoli di quanto sia importante in questa epoca andare a rafforzare le conoscenze, stare tra la gente e soprattutto dare un senso alle cose che si fanno. Oggi, la più importante di tutte è sottolineare con forza il rispetto che tutti noi dobbiamo dare alle nostre mamme, alle nostre sorelle, alle nostre compagne. Perché se perdiamo di vista il ruolo delle donne nella nostra società, perderemo anche noi stessi”.

“Cosa c’è di meglio, in questa giornata, di fare qualcosa di concreto, di mettere in moto il corpo e aprire delle riflessioni per agire perché in questo momento storico è fondamentale che ciascuno di noi prenda una posizione chiara sulla violenza contro le donne ed è importa dire ‘no’ senza giustificazioni - ha detto Loretta Gianni di Pronto Donna, che da 33 anni è un punto di riferimento nel territorio aretino con il suo centro antiviolenza e che da gennaio ad ora ha accolto 290 donne bisognose di aiuto.

“Noi siamo un’associazione che di occupa di realizzare progetti di inclusione per persone con disabilità e le donne con disabilità subiscono violenza molto più delle donne non disabili, spesso neppure consapevoli di subire violenza- ha detto Salvatore Mauro di ToscanAbile. I nostri progetti lo innestiamo in tutti gli ambiti in cui possiamo farlo e questa una di queste occasioni: la realtà territoriale è sensibile a questi temi e ci permette di fare belle iniziative come queste a cui partecipano attivamente anche i nostri associati”.

“Nei nostri eventi spesso abbiniamo l’aspetto sportivo a quello ecologico e sociale, non a caso queste iniziative sono tutte condivise con Zero Spreco, con cui abbiamo fatto un progetto annuale, che è molto importate e di cui siamo felici perché fatto con un partner affidabile e sensibile- ha detto Fabio Sinatti dell’Unione Polisportiva Policiano. Noi come sempre diamo il nostro piccolo contributo e vediamo che sta dando davvero buoni risultati”.

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