San Giovanni, i lavori allo stadio non convincono

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Sono praticamente conclusi, dalla scorsa settimana, i lavori all’interno e all’esterno dello stadio di San Giovanni Valdarno. Tante le polemiche, le perplessità sollevate soprattutto dai tifosi della Gradinata Marco Sestini che, proprio in occasione dell’ultima gara di campionato, hanno esternato il proprio dissenso tramite uno striscione.

In ragione di ciò, le Liste Civiche Sangiovannesi hanno diramato un comunicato stampa nel quale vogliono risposte dall’amministrazione comunale, committente dei lavori, circa tutte le criticità riscontrate:

"La Sangiovannese - si legge - è, per ognuno di noi, qualcosa di più di una semplice squadra di calcio: rappresenta l’identità di ogni cittadino di San Giovanni Valdarno.

Ed è in nome di questa identità comune e per il rispetto che riponiamo nell’attaccamento ai colori azzurri di tanti concittadini che , prima di esprimerci, (nonostante le tante sollecitazioni ricevute dagli sportivi) abbiamo voluto attendere la riapertura dopo i lavori di ristrutturazione, del tempio dove questo culto laico si esercita ogni domenica: lo Stadio Virgilio Fedini.

Sia chiaro che le criticità del Fedini erano molte e non ce ne siamo certo scordati: dalla pista di atletica ormai inesistente fino all’impianto di illuminazione mancante.
Ma questo intervento sembrava poter dare il via ad un percorso di rigenerazione del Fedini.

E non senza amarezza abbiamo invece dovuto constatare di persona, oltre che attraverso le segnalazioni di tanti sportivi, che il tratto distintivo dei lavori di ristrutturazione sembrano avere più la cifra della dequalificazione piuttosto che quelli della ristrutturazione.

Dal degrado dei settori popolari, all’incuria degli ambienti interni allo stadio fino ad arrivare alla sconcertante recinzione dello stadio, recinzione che consente una agevole e comoda visione della partita senza pagare neanche il biglietto, sono tante le perplessità che rimangono dopo aver visitato la struttura.

Ci domandiamo, e domandiamo all’amministrazione Comunale, se davvero erano questi gli obiettivi degli interventi realizzati.

Siamo rammaricati nel vedere tanti sportivi che, come noi, sono delusi ed amareggiati.
E non possiamo non fare nostro quanto scritto in uno striscione esposto domenica allo stadio: ”Più che lavori sono danni vogliamo uno stadio all’altezza di San Giovanni”

Confidiamo in una risposta chiara da parte dell’Amministrazione Comunale e siamo certi che anche i vertici della Sangiovannese vorranno fornire il loro contributo per fare chiarezza su questa vicenda.

San Giovanni merita uno stadio degno di questo nome".

Tags: San Giovanni Valdarno Stadio

Massimo Bagiardi

Massimo Bagiardi

Giornalista pubblicista da 20 anni ho da sempre curato la passione per lo sport e in particolare per la Sangiovannese calcio che seguo con passione ogni Domenica e in tutte le occasioni dal lontano 1989.

Amo la musica anni 80, ho creato e gestisco forzasangio.it sito che parla del magnifico mondo azzurro