La storia da record di Matteo Betti, il campione che si prepara alla quinta paralimpiade

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Al Panathlon Valdarno Superiore, 'Un tiro mancino'.

'Un tiro mancino', quello che Matteo Betti ha restituito alla vita con una carriera da record. Il Panathlon Club Valdarno Superiore, presieduto da Siro Pasquini, ha dedicato venerdì scorso una serata al pluripremiato campione senese, che si avvia a centrare la quinta paralimpiade consecutiva.

L'occasione per raccontare ancora la incredibile storia di questo ragazzo di quasi 37 anni è stata la bella biografia scritta dalla giornalista Giovanna Romano che, appunto, ha un titolo geniale ideato dalla moglie Giada, presente anch'essa alla serata: 'Un tiro mancino' che riporta indietro alla nascita di Matteo, quando un'emiparesi destra segnò la sua vita, ma anche alla sua attività di schermitore con la Nazionale Paralimpica, dove appunto tira di mancino, e racchiude comunque il senso di una vita intera.

Con un paziente lavoro di interviste a familiari, amici, tecnici e colleghi, l'autrice ci porta nel mondo di Matteo, da quando a cinque anni cominciò a tirare di scherma, prima in piedi e poi in carrozzina, passando per le tante avventure sportive, ma anche con un sguardo alla vita privata con l'amore e la nascita due anni fa del figlio Gregorio.

Una bella storia di sport, in parte ancora da scrivere, dove la scherma va di pari passo con la vita di Matteo, con l'arrivo in Nazionale nel 2006 e la conquista del bronzo individuale nel 2012 alle Paralimpiadi di Londra nella spada cat. A, ma anche con i tanti risultati nei Mondiali, dove ha conquistato un Oro, 4 Argenti e 3 Bronzi, e fino alla nomina di Ambasciatore Paralimpico, sempre però con la consapevolezza, come scrive, "che le medaglie sono un mezzo per un fine più grande, che è quello di appassionare tanti ragazzi con disabilità allo sport e convincerli a uscire di casa”.

Proprio con questo obiettivo, il libro che ha l'introduzione del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, il ricavato del libro andrà a finanziare il progetto 'Sport Shuttle – Campioni in Movimento' per l'acquisto di mezzi attrezzati per consentire il trasporto di atleti disabili per gli allenamenti e le gare.

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