Sport e pandemia, l'indagine: crescono tristezza, apatia e ansia, influenzata la socializzazione dei ragazzi

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Al fine di valutare e analizzare le conseguenze delle limitazioni adottate a causa del Covid-19 e di sostenere nel migliore dei modi la ripartenza della pratica sportiva e dell'attività fisica nel periodo post-pandemia, il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri ha promosso l’indagine conoscitiva “L’impatto del Covid sullo sport.
Lorenzo Bernardini CSI Arezzo: "L'indagine, avviata a gennaio del 2021, ha fornito una fotografia della popolazione sportiva che, a causa della pandemia, è stata costretta a cambiare improvvisamente il proprio stile di vita.
Nello specifico, essa ha permesso di definire con dati puntuali le ripercussioni che, tale cambiamento, ha avuto sul settore, ma soprattutto sullo stato di salute psicologico e fisico degli sportivi, offrendo un focus particolare sui minorenni". Dobbiamo valutare con estrema attenzione i dati emersi lo sport è cambiato e soprattutto è cambiata la fiducia della gente nei confronti dello sport e della vita. Crescono tristezza, apatia e ansia, influenzando anche la socializzazione dei ragazzi che tendono a chiudersi in se stessi cercando altre vie di comunicazione e di relazione.
A questo punto, il ruolo delle società sportive e di chi promuove lo sport a tutti i livelli, assume un'importanza doppia rispetto al passato con l'obbligo di far diventare il "luogo" dove si pratica sport, un luogo che ridia fiducia e aiuti i ragazzi a ritrovare serenità e benessere fisico, e che possa diventare non un semplice "alternativa" ma punto di riferimento".
 

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