Torna la Transappeninica di Badia Tedalda

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Dal 6 al 10 ottobre. Iniziativa dell'Associazione Transappeninica di Badia Tedalda in collaborazione con Estra

Dopo un anno di fermo dovuto al Covid, la Transappenninica si riunisce a Scanno, borgo a mille metri di altitudine nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Qui sarà l’appuntamento per cavalli e cavalieri il 6  ottobre  e da qui inizierà  il viaggio attraverso la boscosa Val di Corte, il Vallone dei Romani, il Monte Genzana con insediamenti risalenti al V millennio a.C. e il piccolo borgo di Scanno. Verrà quindi percorso il sentiero che conduce ad un pendio da cui si ammira uno spettacolo unico al mondo: il lago di Scanno a forma di un cuore. Domenica in alta quota e quindi rientro.

L’evento è sostenuto dal Parco Nazionale e da Estra. Questo particolare viaggio a cavallo venne organizzato per la prima volta nel 1994 grazie all’idea di alcuni amici di Badia Tedalda, tra i quali Leonardo Dori e Omero Romualdi, che inventarono la formula per godersi un trekking a cavallo supportato da un’organizzazione seria e affidabile. Crearono quindi l’Associazione Transappenninica e un percorso attraverso quattro regioni italiane: Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria.

"La Transappenninica - ricordano Gori e Romualdi - si è svolta ogni anno con sempre maggiore successo e un numero sempre crescente di partecipanti, cavalli e cavalieri, provenienti da ogni parte d’Italia ed in alcune edizioni da Svizzera, Francia, Germania. Le due edizioni annue, a maggio “Il viaggio di primavera” e ad ottobre “La transappeninica” si svolgono ogni anno in una località diversa del nostro meraviglioso Appennino Italiano, con il suo bagaglio di nuove avventure per i partecipanti, tanta positiva presenza e solidarietà nei confronti dei luoghi e delle popolazioni coinvolte da questa particolare manifestazione". Che è in continua crescita: "è ormai una delle più importanti in Italia - sottolinea il Presidente di Estra, Francesco Macrì. Si è legata alla solidarietà verso le popolazione dell'Italia centrale colpite dal terremoto e si sta confermando evento capace di connettere ambiente e turismo. Facendo una scelta: quella del cavallo quale simbolo di una nuova visione dello sviluppo compatibile di un territorio".

Ezio Lucacci, consigliere provinciale con delega a sport e ambiente, esprime l’adesione dell’Amministrazione provinciale: “l’associazione Transappennica e la manifestazione che ha ideato, esprimono al meglio la simbiosi tra sport e ambiente. Di anno in anno questo evento acquista consenso e prestigio a livello nazionale ed europeo, contribuendo a far conoscere il patrimonio ambientale della provincia di Arezzo e valorizzando una disciplina, quella equestre, che non è solo sport ma anche e forse soprattutto amore per la natura”.

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