Fratelli d'Italia, Senesi: "La scuola toscana rientra nel caos"

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"Non solo il problema degli spazi per i distanziamenti, che poteva essere risolto fin da marzo, se i nostri governanti si fossero attivati a cercare altri locali per consentire distanziamenti e sicurezza sanitaria", inizia così la nota di stampa di Michela Senesi, Responsabile del Dipartimento Regionale Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d'Italia e candidata alle elezioni Comunali e Regionali (FdI)
"Non solo la spesa scellerata dei banchi monoposto che non consentono lo spazio necessario per quaderni e astucci. Per non parlare poi dei banchi con le rotelle, che il distanziamento non lo garantiscono di sicuro. Non solo la carenza di un grande numero di custodi e collaboratori scolastici per consentire l'amministrazione delle scuole in sicurezza e la fondamentale igienizzazione degli ambienti scolastici. È da tanto tempo poi, che si parla della necessità di insegnanti per evitare le classi pollaio e consentire il distanziamento degli alunni. Che la continuità sia un principio cardine per la Didattica è risaputo, specialmente per gli alunni disabili che non possono essere lasciati senza nessuno che li segua; invece mancano gli insegnanti di sostegno".

"In questi giorni ci sono state proteste spontanee degli insegnanti precari della provincia di Arezzo, nei pressi dell' Ufficio Scolastico Provinciale. I docenti precari hanno reclamato  l'errata pubblicazione delle graduatorie GPS e l'annullamento delle convocazioni, già espletate, dopo giorni e giorni di lavoro amministrativo. Infatti, invece di agevolare la scuola in un periodo già difficoltoso di suo, a causa di scelte gestionali sbagliate da parte del Ministero, si è deciso di rimandare le convocazioni degli insegnanti necessari a completare l'orario di insegnamento nelle scuole, dal 15 al 18 settembre."

"Tutto questo creando difficoltà agli insegnanti di ruolo nelle classi per le sostituzioni e la mancanza di personale per consentire una regolare attività didattica. C'è poi la problematica degli spostamenti con gli Scuolabus, che è emersa solo nei primi giorni di settembre, quando poteva essere risolta sin da marzo. Non ultima,  la chiusura delle Scuole per le Elezioni dei prossimi giorni, che comporta una spesa molto alta per la sanificazione dei locali scolastici.
La Scuola italiana non ha bisogno di sepolcri imbiancati," conclude "è inutile che il Ministro dica che va tutto bene".

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