Barzanti stoppa Rossi: "Dai il Pegaso d'oro alla sanità toscana dopo che l'hai distrutta"

. Inserito in Speciale Elezioni Regionali 2020

"È patetico. Nel tentativo di fare campagna elettorale con addosso la veste istituzionale, il presidente della Regione Toscana per fortuna uscente ed a mai più arrivederci, Enrico Rossi, ha consegnato a Massa il Pegaso d'oro agli operatori e ai volontari della sanità apuana, come simbolo del sistema sanitario regionale, nell'ultimo ma inutile tentativo di prendere in giro non solo i circa 50mila addetti del nostro sistema sanitario ma anche il popolo toscano, al quale in dieci anni ha sottratto il bene più prezioso, la sanità pubblica, come ben dimostra la crisi profonda in cui lascia il servizio sanitario toscano". Ad affermarlo è il candidato presidente della Regione Toscana del Pci, Marco Barzanti

"Agli operatori e ai volontari della sanità regionale va fatto un plauso e vanno ringraziati per come hanno saputo reagire all'emergenza COVID nonostante la scellerata politica sanitaria del Pd. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se in Toscana il COVID avesse colpito come in Lombardia o in altre parti d'Italia. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che proprio sotto la presidenza Rossi, esponente del Pd, circa 60 ospedali sono stati chiusi e circa 2.600 posti letto sono stati eliminati per un 'risparmio', come dice lui, di 600 milioni di euro. Grazie a Rossi, che nel corso di due mandati ha favorito in modo scandaloso la sanità privata, adesso la Toscana, con tre posti letto ogni mille abitanti, ha un indice di posti letto tra i più bassi in Europa e perfino al mondo. È uno scandalo che Rossi conferisca il massimo premio regionale a chi a disastrato, togliendo alla sanità pubblica risorse e strutture. Adesso basta, Rossi, smetti di prenderci in giro!".

Barzanti ha inoltre precisato: "Il Pci è per la sanità pubblica e gratuita, contro l'intramoenia e contro la privatizzazione dell'intervento medico e sanitario. Siamo perché al centro delle politiche sanitarie tornino ad esserci i bisogni della popolazione. La sanità deve essere universale. Occorre che il sistema sanitario toscano riprenda ad investire sulle indagini epidemiologiche che permettevano di programmare le cure sulle diverse malattie al fine di potenziare i necessari interventi terapeutici".

Nonostante l'inefficienza del sistema regionale, gli operatori sanitari hanno risposto al meglio, mostrando più responsabilità di Rossi e dei propri amministratori. Per questo Marco Barzanti li ha ringraziati: "Uomini e donne in carne ed ossa, spesso senza i giusti emolumenti, hanno dato prova di coraggio ed altruismo, di grande senso professionale, nonostante il dissesto generale della sanità pubblica e la mancanza di finanziamenti e di strumenti. Basti pensare ai 200 ventilatori per i quali la Regione Toscana, tramite l'Estar, ha speso sette milioni di euro senza vedersi consegnato il materiale, vicenda su cui sta indagando non a caso la magistratura. Rossi dovrebbe evitare di farsi bello su questioni e vicende in cui la Toscana ha tutt'altro che brillato. Noi del Partito comunista italiano chiediamo una sanità migliore, pubblica, moderna, efficiente e gratuita, con strutture, servizi e macchinari in grado di dare risposte in tempi celeri alle richieste della popolazione che paga le tasse".

Tags: Regione Toscana Partito comunista elezioni regionali Marco Barzanti