Fratelli d'Italia, l'incontro con le categorie economiche. Veneri: "Noi imprenditori, i primi precari" Ar24Tv/Foto

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Fratelli d'Italia ha incontrato le categorie economiche aretine. Il candidato capolista alle regionali Gabriele Veneri, l'onorevole Guido Crosetto e Francesco Macrì hanno affrontato i principali temi del comparto produttivo aretino e nazionale

Per confrontarsi con il comparto produttivo, il capolista alle prossime elezioni regionali Veneri aveva invitato tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria ad un incontro a porte chiuse nella sede di Confindustria Toscana Sud. Sul tavolo i temi economici, ma anche quelli che li influenzano del mondo della politica, sia locale che nazionale. La risposta è stata pronta e unanime da parte di tutti i rappresentanti del comparto produttivo. Industriali, agricoltori, artigiani e commercianti si sono presentati al gran completo, attraverso i massimi dirigenti delle associazioni di categoria. Ed è stata una presenza attiva, perché ognuno di loro ha voluto esprimere le proprie opinioni in merito all'attuale situazione, come anche sulle possibili strade da percorrere e soluzioni per i principali problemi che affliggono l'economia, dal punto di vista di chi produce beni e servizi.

"Voglio ringraziare Confindustria Toscana Sud che ci ospita e tutti voi per aver aderito così numerosi alla nostra iniziativa nonostante il poco preavviso", ha dichiarato Macrì, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, nel suo saluto introduttivo. "Come sapete abbiamo sempre avuto a cuore il mondo economico. Siamo qui per ascoltare le vostre idee ma anche per chiedere il vostro aiuto. Quello a Fratelli d'Italia, alle prossime elezioni regionali, è l'unico voto veramente utile al nostro territorio, perché siamo gli unici ad avere la concreta possibilità di esprimere un consigliere regionale in più senza andare a discapito di altri consiglieri aretini". Ha poi ringraziato l'on. Crosetto per la sua presenza, ricordando come si sia dimesso dal suo ruolo di parlamentare per tornare a lavorare nel mondo imprenditoriale che da sempre gli appartiene.

"Se non fossi qui con voi, oggi sarei a lavorare a casa mia, come tutti i giorni", ha esordito Crosetto sottolineando quanto detto di lui da Macrì in apertura dell'incontro odierno. Ha poi affrontato tutti i temi principali che preoccupano il mondo economico, puntando in particolar modo il dito sulla semplificazione della burocrazia ma anche sulla necessità di stare al passo con i tempi e con le economie degli altri Paesi: "È sicuramente importante guardare a quello che dobbiamo fare per far andare meglio le cose in casa nostra", ha detto l'onorevole riferendosi al mondo economico italiano e al suo rapporto con la politica, "ma dobbiamo adeguarci anche allo sviluppo che avviene negli altri Paesi, altrimenti corriamo il rischio di darsi tanto da fare e rimanere sempre indietro".

"Nella nostra società, noi imprenditori siamo i primi dei precari", ha sostenuto il capolista di Fratelli d'Italia Veneri nel suo intervento, "l'imprenditore è colui che pensa sempre, non spegne mai il cervello. Pensa ai collaboratori, ai clienti, ai fornitori, all'azienda, alla sua famiglia e alla patria. Una responsabilità sociale, perché l'impresa deve dare equilibrio all'economia reale e diffonderla a tutti i livelli. Non si lavora solo per il denaro, ma per creare bellezza e felicità. Fatta eccezione per pochi, oggi molti non ce la fanno più e vanno avanti a stento. Se si fermassero le imprese il Paese collasserebbe, perché siamo fondamenta e colonna portante dell'economia. È giunto il momento di ricevere il rispetto, le strategie, il sostegno e le attenzioni meritate. Oggi siamo come degli atleti olimpici con due palle ai piedi: la burocrazia e il fisco. Chi ci governa deve permetterci di aumentare la nostra agilità e di competere ad armi pari con i nostri competitor internazionali. Porteremo la voce degli imprenditori in Regione e saremo di supporto e sostegno per tutto il comparto economico".

Al termine dell'incontro è intervenuto anche il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, che ha portato il suo messaggio di saluto all'intero mondo imprenditoriale e produttivo: "Arezzo è un distretto orafo importantissimo, la ripartenza è stata dura e il ridimensionamento pesante. Abbiamo la stoffa per venire fuori da questa situazione, ma abbiamo bisogno del sostegno di un governo che si impegni più di quanto non abbia fatto fino ad oggi. È per questo che dobbiamo impegnarci tutti insieme perché questa amministrazione comunale possa continuare il suo lavoro e per un vero e proprio cambiamento in Regione".

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Massimo Gianni

Massimo Gianni

giornalista iscritto all’Ordine dal 1988, collabora con testate giornalistiche televisive e radiofoniche.