La salute a scuola, ecco i progetti negli istituti aretini

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Le iniziative sono state presentate nei giorni scorsi ai dirigenti scolastici. Bullismo, stili di vita, gioco d’azzardo al centro dell’attenzione

Inizia la scuola e ripartono anche i progetti di “Promozione alla salute” della Asl Toscana sud est, rivolti a studenti e insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di Arezzo, Siena e Grosseto.

Per la provincia di Arezzo, le iniziative dell’anno scolastico 2019/2020 sono state illustrate nei giorni scorsi alla biblioteca dell’ospedale S. Donato. All’incontro, oltre ai referenti della Promozione della salute ASL erano presenti i dirigenti degli istituti scolastici aretini e i loro delegati, oltre ai rappresentanti dell’Ufficio scolastico provinciale, degli Uffici Scuola dei Comuni e di alcune associazioni di volontariato locali (circa 40 partecipanti).

Sono numerosi anche questa volta i progetti presentati, predisposti in linea con i bisogni socio-sanitari ed educativi dei ragazzi in età scolastica. L’offerta formativa presentata è composta da progetti regionali (contenuti nel Piano Regionale della Prevenzione), da progettualità  emerse da specifici bisogni  territoriali e da attività già in essere. Ma il fil rouge che li percorre tutti è lo sviluppo di metodologie per promuovere nei ragazzi l’autonomia e i processi di empowerment, finalizzati all’apprendimento di capacità e attitudini, come il saper prendere decisioni, comunicare in modo efficace e resistere alle influenze esterne, facilitando scelte comportamentali salutari.

In provincia di Arezzo saranno quindi portati avanti, a seconda delle Zone e del grado di scuola, vari progetti relativi a: Cyberbullismo, uso consapevole d Internet, educazione all’affettività, educazione alla sessualità, le opportunità offerte dai Consultori, la gestione delle emozioni e dello stress, la lotta al gioco d’azzardo, la prevenzione oncologica e i corretti stili di vita. Dopo questo primo momento di condivisione, le scuole dovranno comunicare la loro adesione.

“Dall’incontro si è evidenziata la necessità di approfondire tematiche riguardanti l’alimentazione e il movimento – commenta Patrizia Baldaccini, responsabile dell’Area Funzionale Igiene Pubblica e Nutrizione -  creando dei percorsi formativi che accompagnino i ragazzi dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori e continuando nel  percorso di integrazione tra servizi per ottimizzare le risorse e rendere più efficaci gli interventi”.

“Salute e scuola sono due sistemi della nostra società profondamente connessi e l’istruzione è solo uno degli ambiti di cui si occupa la Promozione della Salute, tra cui il setting lavorativo ad esempio - spiega Claudio Pagliara, responsabile aziendale UOS Educazione alla salute - La collaborazione tra Asl e la scuola parte dal presupposto che quest’ultima, con il suo ruolo formativo e una presenza costante nella vita dei ragazzi, rappresenta il tramite più adatto per la diffusione di contenuti, metodologie e strumenti validati, necessari a supportare lo sviluppo di azioni di miglioramento degli ambienti di vita e di promozione per il benessere di studenti e insegnanti”.

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