Abolizione medico 118, così vanno in difficoltà i Pronto Soccorso

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La riorganizzazione del sistema territoriale di emergenza portato avanti dalla Regione non piace alla Federazione Toscana degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. Dalla Asl Tse: "Nessun motivo di allarmismo"

“Non siamo d’accordo sull’abolizione del medico 118 dal territorio – dichiara il presidente Ftom Toscana Lorenzo Droandi -. Questo non deve essere inteso come una lotta tra professionisti, tutt’altro. Noi siamo orgogliosi di lavorare con infermieri preparati professionalmente e umanamente”, spiega il presidente Lorenzo Droandi, ma “il problema vero è la salvaguardia della tutela dei cittadini, che sul territorio troveranno come unica figura solo il medico di medicina generale. La notte, laddove non ci sarà neanche la continuità assistenziale, il primo contatto medico avverrà nei pronto soccorso, che saranno sempre più in difficoltà”.

Per la Ftom toscana

“non si può mortificare il ruolo del medico, il quale sarà sempre meno attratto dal Ssn. Vogliamo un territorio sempre più senza il medico? Vogliamo un sistema sanitario che va sempre più verso il privato? La salute – conclude Droandi – non è né un bene pubblico né un bene privato, ma il bene comune dove i cittadini hanno il diritto di trovare le massime competenze ed efficienze”.

La Asl Toscana Sud Est intende precisare quanto segue in merito alle affermazioni del Presidente della FOTM (Federazione Toscana Ordini dei Medici).

"La Asl Toscana Sud Est fa presente che la dotazione organica, relativamente alla prossimità e alla tempestività della risposta del sistema Emergenza Urgenza sul territorio, è perfettamente in linea da quanto previsto dalla delibera regionale (DGRT 1424/2022). Si sottolinea, quindi, come, a fronte delle difficoltà che incontra tutto il sistema del 118 a livello nazionale, emerge una importante azione di programmazione da parte dell’Azienda. La Asl Toscana Sud Est, infatti, sta compiendo passi importanti per scorrere le graduatorie della Regione Toscana per coprire eventuali carenze di organico e reperire nuove risorse di cui l’Emergenza Urgenza necessita.

Pertanto si sottolinea come non ci sia motivo di alcun allarmismo circa la “riduzione progressiva dell'impiego della figura del medico del 118”. Al contrario, la Asl Toscana Sud Est è impegnata da tempo, in accordo con la Regione Toscana, a cercare di dare risposte nell’ambito dell’Emergenza Urgenza in modo armonico su tutto il territorio".

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