Farmacia dei servizi, Giotti sollecita sperimentazione

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Federfarma Arezzo: "Necessario tenere alta l’attenzione sulla realizzazione del progetto, la Regione Toscana operi rapidamente per avviare in tempo la sperimentazione". Per Giotti "a rischio quello che è uno sportello sanitario indispensabile per la popolazione soprattutto rurale"

“E’ assolutamente necessario che Regione Toscana operi rapidamente per avviare in tempo la sperimentazione che porti alla piena realizzazione della Farmacia dei Servizi”. Federfarma Arezzo su questo tiene alta l’attenzione, anche attraverso le parole del presidente Roberto Giotti che, in rappresentanza delle oltre 100 farmacie private dell’aretino avverte che “è a rischio uno sportello sanitario indispensabile per la popolazione soprattutto nelle aree rurali”.

Federfarma Arezzo lancia quindi l’allarme ai cittadini: “Se la Regione Toscana non promuoverà rapidamente le procedure necessarie salterà l’attuazione, più volte invece promessa direttamente dallo stesso presidente Giani, della Farmacia dei Servizi”.

Va tenuto conto che, oltre alla Lombardia, ormai quasi tutte le altre Regioni si sono già concretamente mosse e, con appositi atti amministrativi, hanno efficacemente e praticamente provveduto con determinazione a mettere in moto la fase di sperimentazione: Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Marche, Abruzzo, Molise, Sicilia, province autonome Trentino-Alto Adige.

“Alcuni dei nuovi servizi previsti nel progetto della nuova Farmacia - spiega Giotti - sono innovazioni davvero fondamentali a beneficio dei cittadini. Faccio due esempi di cosa ha appena recepito la Regione Lombardia: la telecardiologia in regime rimborsato, cioè gratuito per il Cittadino, nell’ambito della sperimentazione della farmacia dei servizi, che potrà contribuire ad abbattere il problema delle liste d’attesa e a promuovere la prevenzione cardiovascolare, e la ricognizione farmacologica, che a sua volta favorirà una maggior aderenza terapeutica nei pazienti cronici, riducendo il rischio di un uso improprio dei medicinali”.

“Questo dimostra – approfondisce il presidente di Federfarma Arezzo - come la
Farmacia dei servizi sia ormai a livello nazionale uno dei punti fermi del nuovo corso della Sanità Territoriale, e noi vorremmo che anche la Regione Toscana potesse credere fortemente nella capillarità e nell’accessibilità offerta dalla rete capillare delle Farmacie quali presidi socio-sanitari indispensabili ed insostituibili del territorio, per un’assistenza sanitaria sempre più di prossimità”.

“Aspettiamo quindi che si concretizzino le giuste e necessarie aspettative di risposta - insiste Giotti - sia sul recepimento regionale della normativa nazionale della Farmacia dei Servizi, sia sulla dovuta programmazione e rendicontazione dell’attuale fase di sperimentazione, con attuale scadenza al 31/12/2024, dei relativi Servizi previsti dal protocollo operativo nazionale, in base a quanto già deciso dalle stesse Regioni in sede di conferenza Stato-Regioni insieme a Governo, Regioni, Federfarma e Assofarm”.

Attualmente, infatti, la Regione Toscana propone solo una delibera di Giunta per modificare in Consiglio Regionale la vetusta legge n.16/2000 sulla “Autodiagnostica” con riferimento al solo D.M. 69/2019, senza che il contenuto della relativa proposta faccia riferimento alcuno a tutti gli altri importanti Servizi previsti dalla normativa Nazionale sulla “Farmacia dei Servizi”, come ad esempio la effettiva presa in carico del paziente nelle malattie croniche (BPCO, scompenso cardiaco, diabete) con relativo previsto monitoraggio e aderenza terapeutica, come servizi di telemedicina (ECG, holter cardiaco, holter pressorio, spirometria) attivazione Fascicolo Sanitario elettronico. Attualmente, è prevista solo una DGRT per l’effettuazione attraverso le Farmacie Territoriali dello “Screening del colon-retto”, veramente poca cosa.

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