Crt presenta il bilancio sociale

. Inserito in Sanità

Trasparenza e buone prassi nella sanità: la Regione Toscana presenta il Bilancio Sociale 2020 della Clinica di Riabilitazione Toscana nella giornata di martedì 14 settembre alle ore 11.30 presso il Consiglio Regionale Toscano, in via Martelli 4 a Firenze, alla presenza di diverse istituzioni politiche e amministrative.

Il Bilancio Sociale intende dimostrare il valore sanitario, sociale ed economico dei servizi riabilitativi resi dalla Clinica nel Valdarno e in generale in tutto il territorio dell’AUSL Toscana Sud-est. La Clinica rappresenta un consolidato polo riabilitativo di eccellenza non solo per il Valdarno ma per tutta la Regione Toscana.

Interverranno nel corso dell’evento Enrico Sostegno, Presidente Commissione “Sanità” Regione Toscana; Lucia De Robertis, Presidente Commissione “Ambiente” Regione Toscana, Simona Dei, Direttore Sanitario Asl; Gaetano Scognamiglio, Presidente Promo PA Fondazione; Alberto Romolini, Professore in Economia Aziendale e Vice-Preside Facoltà di Economia, Università Telematica Internazionale Uninettuno di Roma; Ioletta Pannocchia, Direttore Promo PA Fondazione; Albarosa Fuccini, Presidente CRT; Franco Paolucci, Direttore Amministrativo CRT.

Parteciperanno inoltre Antonio Mazzeo, Presidente Consiglio Regionale Toscano e Simone Bezzini, Assessore al Diritto alla Salute e alla Sanità Regione Toscana.

Il Bilancio Sociale

Il documento è un elemento ormai pienamente inserito nel sistema di rendicontazione della Clinica e rappresenta uno strumento di dialogo strutturale con gli stakeholder della realtà toscana. L'esperienza della Clinica è infatti dopo un triennio una delle più mature e rappresenta una "buona prassi" nella sanità regionale e nazionale.

Ogni edizione del bilancio sociale è stata fin qui caratterizzata da due scelte di rendicontazione: da una parte il documento ha una struttura volta a garantire la comparabilità, dall’altra presenta un focus su tematiche di particolare rilievo nell'anno come ad esempio la Ricerca Scientifica o il rapporto con il territorio.

L’edizione 2020 non poteva che avere come chiave di lettura la capacità della Clinica di affrontare e superare le crisi pandemica che ci ha colpito. È motivo di orgoglio evidenziare come la Clinica sia stata capace di affrontare con positività ed energia un anno così difficile sia per l’emergenza sanitaria - che ha avuto inevitabilmente un notevole impatto sui servizi - sia per la riorganizzazione della struttura, dovuta all’improvviso abbandono del posto di lavoro di molte unità di personale che hanno richiesto un forzato e immediato turnover.

Il bilancio sociale 2020 mostra chiaramente come la Clinica di Riabilitazione Toscana abbia brillantemente superato questa difficile prova ponendo le basi per lo sviluppo futuro e mantenendo l’elevata qualità dei servizi che l’hanno sempre contraddistinta in un contesto di equilibrio economico e finanziario della gestione.

L’appuntamento è dunque al 14 settembre per la presentazione ufficiale del Bilancio.

Oggi presentazione in Regione del volume che riassume i progetti dei primi 3 anni del Centro di ricerca della Clinica

“Il Centro ricerca della Clinica di Riabilitazione Toscana”. Questo il titolo del libro, edito da Fuorionda, che verrà presentato domani, 14 settembre. Appuntamento alle ore 11 nei locali del Consiglio regionale al numero 4 di via Cavour a Firenze.

“Il Centro di Ricerca della Clinica di Riabilitazione Toscana – ricorda il Direttore della CRT, Antonio Boncompagni - è nato il 1 gennaio 2018 con l’obiettivo di implementare un’attività scientifica che consenta di produrre dei risultati applicabili alle attività assistenziali. I protocolli di studio mirano ad individuare nuovi trattamenti riabilitativi che siano focalizzati sulle specifiche difficoltà che un paziente può presentare in seguito ad un evento cerebrale e a implementare nuove metodologie di cura”.

Il Centro si articola nella Direzione scientifica e in quella sanitaria, nel Comitato scientifico e in quello etico. “Quest'ultimo – sottolinea la Presidente della CRT, Albarosa Fuccini - è un organismo indipendente, costituito da membri esterni della CRT, il cui compito è quello di tutelare la sicurezza, l’integrità, i diritti ed il benessere di tutti i soggetti che partecipano a sperimentazioni cliniche esprimendo un parere di eticità e scientificità prima dell’avvio di qualsiasi sperimentazione clinica”.

Il Centro di Ricerca si avvale di medici, psicologi, logopedisti, fisioterapisti, infermieri, e terapisti occupazionali.

“Oltre una dozzina i progetti illustrati nel volume – ricorda Laura Abruzzese, responsabile ricerca CRT. Si va dalla riabilitazione intensiva precoce nel danno ischemico ai disturbi del linguaggio, dal training di istruzione alla comunicazione tra caregiver e paziente afasico alle stimolazioni cerebrali non invasive; dagli effetti della stimolazione elettrica transcranica a corrente diretta allo studio multicentrico sull’efficacia della stimolazione elettrica transcranica (tES) sul recupero motorio dopo ictus; dall’uso dei device elettronici nella riabilitazione neuropsicologica alle differenze di genere nel recupero della persona con ictus”.

L’attività di ricerca neuroscientifica ha consentito di ottenere avanzamenti negli strumenti a disposizione degli operatori in termini traslazionali e quindi nell’applicazione dei risultati ottenuti al miglioramento della cura dei pazienti. Mauro Mancuso, Direttore scientifico della CRT ricorda alcuni dei risultati raggiunti: “l’implementazione di nuovi metodi di diagnosi dei deficit cognitivi ha dimostrato maggiore efficacia nel rilevare la presenza di difficoltà cognitive (neglect, afasia). Abbiamo poi verificato gli effetti del trattamento mediante stimolazioni cerebrali non invasive nel recupero della funzione motoria e cognitiva (stimolazione elettrica transcranica e stimolazione magnetica transcranica). Importanti si sono dimostrate l’utilizzo di terapie riabilitative aggiuntive nel recupero della funzione motoria (Action Observation Therapy) e cognitiva (stimolazione elettrica transcranica); l’implementazione dei percorsi di cura per la riabilitazione cognitiva post stroke; l’individualizzazione di training riabilitativi indirizzati alle specifiche difficoltà del paziente”.

L’attività di ricerca della CRT continuerà per aumentare gli strumenti valutativi e riabilitativi a disposizione degli operatori anche in collaborazione con università europee quali quelle inglesi di Oxford e Manchester, quelle svedesi di Umea e Stoccolma e quella svizzera di Lucerna.

Alla presentazione del volume interverranno Enrico Sostegni, Presidente della Commissione regionale sanità; Lucia De Robertis, Presidente della Commissione regionale ambiente; Simona Dei, Direttore Sanitario Asl Tse; Alessandro Rossi, docente di neurologia all'università di Siena e Direttore del Dipartimento

Scienze neurologiche e motorie; Maura Mancuso, Direttore scientifico CRT; Laura Abruzzese, Responsabile ricerca CRT; Albarosa Augusta Fuccini, Presidente CRT; Antonio Mazzeo, Presidente del Consiglio Regionale Toscano e Simone Bezzini, Assessore al Diritto alla Salute e alla Sanità della Regione Toscana.

Tags: Crt