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venerdì | 29-08-2025

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Un nuovo ecografo per le sale operatorie del San Donato

La donazione del valore di quasi 60 mila euro arriva da Calcit Arezzo. Un nuovo ecografo, del valore di quasi 60 mila euro, per le sale operatorie dell’ospedale San Donato di Arezzo. A donarlo il Calcit presieduto da Giancarlo Sassoli. La presentazione stamani nell’Auditorium Pieraccini alla presenza del Direttore generale Asl Tse Marco Torre e della Direttrice sanitaria Asl Tse Barbara Innocenti.
Si tratta di un ecografo di uso multidisciplinare, impiegato cioè dai vari specialisti durante gli interventi chirurgici e che rappresenta un supporto importante durante l’esecuzione degli interventi. Una strumentazione utilizzata in sala operatoria dalla struttura della Chirurgia generale e d’urgenza, diretta dal dr. Marco De Prizio, da quella di Urologia diretta dal dr. Filippo Annino e dalla UOC Ginecologia e ostetricia di cui è direttore il dr. Ciro Sommella.

«Questo ecografo – spiega il dr. Marco De Prizio, direttore UOC Chirurgia generale e d’urgenza San Donato – serve ad effettuare ecografie durante un intervento chirurgico con procedura robotica: è dotato di una particolare sonda che non viene mossa dalla mano dell’operatore ma dal braccetto del robot. Il chirurgo, seduto alla console robotica, muove gli strumenti del robot e anche la sonda ecografica che invia sul monitor le immagini della parte sulla quale si sta intervenendo. Questo consente al chirurgo di mirare con estrema precisione una struttura malata, individuare cosa togliere e cosa lasciare, determinare l’estensione di un tumore, individuare una zona delicata nella quale scorrono dei vasi che vanno risparmiati e questo è possibile grazie all’immagine ecografica che gli arriva in tempo reale sul monitor».

«Nell’ambito dei tumori renali – aggiunge il dr. Filippo Annino direttore UOC Urologia San Donato – questo ecografo ci permette di localizzare i tumori interni al rene e non visibili dall’esterno e di asportare solo la massa tumorale salvando così il rene sano».

«È una strumentazione che in ospedale avevamo già dal 2014 ma che si è guastata – prosegue De Prizio e per acquistarne una nuova i tempi sarebbero stati troppo lunghi proprio per la necessità di procedere attraverso bando di gara. Calcit ci ha permesso di accorciare i tempi e poter avere una strumentazione utilissima come questo ecografo. Per questo il mio ringraziamento e quello dei miei colleghi, i dottori Sommella e Annino, va a Giancarlo Sassoli e agli aretini che con questa nuova donazione dimostrano la loro fiducia in questo ospedale e nei professionisti che vi lavorano permettendoci di svolgere al meglio il nostro lavoro».

«Quando ci è stata prospettata l’esigenza di sostituire l’ecografo presente in sala operatoria e donato dal Calcit alcuni anni fa, ci siamo attivati immediatamente prendendo contatti con il fornitore ottenendo una consegna velocissima. Oggi siamo qui a presentare ufficialmente il nuovo ecografo e vogliamo ricordare la sensibilità dei cittadini che sostengono le attività della nostra associazione» dichiara Giancarlo Sassoli .

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