Romizi: "Consiglio comunale, da teatrale a teatrino"

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Nota del capogruppo di Arezzo2020 Francesco Romizi.

“Ai tempi della presidenza di Giuseppe Caroti, ogni anno veniva organizzato il cartellone del ‘Consiglio Teatrale’, con spettacoli serali che si tenevano in aula e che conferivano a quest’ultima una veste culturale e meno politica. Adesso, grazie alla maggioranza, o forse sarebbe meglio dire a quanto ne resta, abbiamo un Consiglio Teatrino. L’aula è tornata a essere un palco ma adesso va in scena una pantomima: la crisi di maggioranza con i numeri ridotti a 18 effettivi, tra cui il sindaco, comporta che a ogni assenza ulteriore, la triade Lucacci, Palazzo, Rossi, ovvero Fratelli d’Italia, Ora Ghinelli, Lega, entri in fibrillazione, sudi freddo e s’inventi la scusa per spostare giorno e orario. Così siamo passati dai giovedì ai venerdì, poi deve essere successo qualcosa nottetempo e il venerdì dalle 9 siamo andati alle 14, ora si torna alla calendarizzazione prestabilita posticipando tuttavia al pomeriggio la seduta. La Giunta Ghinelli e i partiti che la appoggiano, tre dei quattro originari e dentro gli stessi con qualche malumore, ha ancora due anni di tempo in cui vedremo di sicuro altre recite del genere. D’altronde basterà uno con 38 di febbre. E di sicuro non basterà a fermare questa triste deriva alcuna letterina di precettazione”.

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