Scuola a Tortaia, Scapecchi: "Rivendico validità del progetto, il Pd ha cambiato idea"

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Le dichiarazioni dell'assessore Federico Scapecchi in merito alla realizzazione della scuola a Tortaia. "Il Pd a febbraio proponeva di realizzarla con i fondi Pnrr - dichiara Scapecchi - oggi pare abbia cambiato idea. Io no: per coerenza e perché non si gettano al vento simili opportunità".

“Sostengo da anni in prima persona questo progetto, ne rivendico la validità e l’utilità, sono tranquillo perché il ‘dossier’ è in buone mani, quelle del vicesindaco Tanti e dell’assessore Casi ma voglio mettere in evidenza il comportamento tenuto dal Pd sulla vicenda del progetto di nuova scuola a Tortaia. Andiamo con ordine.
A inizio febbraio, nel corso di una conferenza stampa e con un post su Facebook che tra le altre cose recitava ‘Pnrr arrivato, dobbiamo essere pronti a cogliere tutte le occasioni’, il Pd proponeva la realizzazione di nuovi edifici scolastici, di cui una proprio a Tortaia, da finanziare con lo specifico bando Pnrr. Tuttavia i criteri di quest’ultimo prevedono che l’area su cui realizzare la struttura debba essere di proprietà pubblica, nella piena disponibilità dell’ente locale, urbanisticamente consona all’edificazione e già destinata da strumento urbanistico a zone per impianti e attrezzature collettive, comunque compatibili con servizi educativi e scolastici. Nello stesso bando si legge che non sono ammissibili spese per esproprio o acquisto di terreni. E cosa fa allora l’amministrazione comunale? Intende rispettare tali criteri.
Dopo poche settimane da quel post, il Pd contesta la nostra scelta e propone due diverse soluzioni: una sul lato ovest di via Quasimodo e una nella zona del Sodaccio. Entrambe private: la prima è un’area agricola fuori dal perimetro del territorio urbanizzato, la seconda non è destinata ai servizi scolastici ma ad altro. Pertanto, non rispettano i criteri del bando Pnrr.
L’unica coerente con questi ultimi, e questo è noto da tempo grazie agli approfondimenti effettuati nel corso della passata consiliatura e recepiti dal nuovo Piano operativo, risulta dunque l’attuale giardino tra via Quasimodo e via Ungaretti. E attenzione: se è del 25 gennaio 2022 l’approvazione del nuovo progetto di fattibilità, il primo risale addirittura al 20 dicembre 2018.
Sono passati quindi più di tre anni da quando l’amministrazione comunale ha preso questa decisione. L’unica novità subentrata è la partecipazione al bando Pnrr. I tempi per proporre soluzioni alternative ci sono stati ma non ricordo né osservazioni né emendamenti al Piano operativo che andassero in questa direzione. Il Pd si è messo in moto solo di recente e in maniera alquanto contraddittoria: dapprima auspicando la realizzazione del nuovo asilo di Tortaia con bandi Pnrr, come sopra riportato, quindi assecondando implicitamente la decisione della Giunta, in seguito proponendo alternative non finanziabili con quei fondi, guarda caso a seguito della nascita del comitato cittadino contrario all’ubicazione da noi prescelta. Ognuno tragga le conclusioni.
Se da un punto ‘sentimentale’ quello resta il ‘parchino’ della mia infanzia e posso essere dispiaciuto di una sua riduzione, come amministratore che cerca di pensare e decidere a 360 gradi non posso non rilevare alcuni aspetti: il primo è che il verde a Tortaia per fortuna non manca e una scuola vale una piccola rinuncia. Secondo aspetto: è dal 2007, allora governava il Pd, che si parla di quest’opera. E a proposito di fiducia nei miei colleghi di giunta, confermo le valutazioni di Casi sulla viabilità e non ravvedo futuri problemi. Oggi, via Alfieri, strada trafficata a ogni ora del giorno e con pochi parcheggi a disposizione, riesce a servire due plessi scolastici con centinaia di alunni di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Perché dovrebbero entrare in crisi via Quasimodo e via Ungaretti, interessate quasi esclusivamente da traffico locale e dotate, in proporzione, di un numero maggiore di stalli di sosta, con tre sezioni di scuola dell’infanzia?”.

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