Consiglio comunale di Arezzo, approvati rendiconto e variazione di bilancio

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Approvata con 18 voti favorevoli e 8 astenuti la variazione al bilancio di previsione proposta dell’assessore Alberto Merelli. La delibera consiliare ratifica quella di Giunta dello scorso 11 aprile: con essa, l’organo esecutivo ha innanzitutto provveduto a stanziare le risorse governative che serviranno per lo svolgimento dei referendum ammessi dalla Corte Costituzionale e indetti per domenica 12 giugno 2022.

Su proposta dell’assessore Alberto Merelli il Consiglio Comunale ha approvato con 19 voti favorevoli e 8 contrari il rendiconto 2021. “L’amministrazione comunale resta solvibile tanto che l’ammontare dei residui passivi è di circa 20 milioni di euro, mentre qualche difficoltà viene registrata quando c’è da riscuotere. I residui attivi, i crediti che vantiamo nei confronti di soggetti terzi, corrispondono a 70 milioni di euro, di cui 36 per tributi non pagati: Imu, Tari e addizionale comunale Irpef. Di conseguenza, il fondo crediti di dubbia esigibilità viene mantenuto sopra i 50 milioni di euro.
Il bilancio è sostenuto da un avanzo di circa 13 milioni di euro. Tra le entrate, quelle tributarie raggiungono quota 69 milioni di euro mentre i trasferimenti correnti i 15 milioni. Nel triennio il trend di questi ultimi è in crescita in virtù dell’emergenza Covid e dei fondi di cui hanno beneficiato i Comuni. Le entrate in conto capitale toccano quota 10 milioni di euro mentre è dal 2019 che non ricorriamo a nuovi mutui. Tra le entrate tributarie, la parte del leone spetta all’Imu che vale 30 milioni di euro, anche grazie all’ottima attività di accertamento svolta. L’addizionale comunale Irpef vale oltre 7 milioni in più rispetto al 2020. Siccome l’addizionale comunale Irpef è accertata sul secondo anno precedente a quello effettivo, quindi il 2021 fa riferimento al 2019, solo con il dato del prossimo anno potremo capire gli effetti della pandemia sul reddito della popolazione. L’imposta di soggiorno è in crescita rispetto al 2020 a conferma di una ripresa dei flussi turistici. Veniamo alle entrate extratributarie: 6 milioni e 315.000 euro sono relativi alla vendita di beni mentre i proventi da sanzioni superano i 6.000.000 di euro di cui 5.200.000 per violazioni al codice della strada. Di queste ultime viene effettivamente riscosso, nell’immediato, il 36,6% ovvero 1.900.000 euro. Il trend delle concessioni edilizie si è stabilizzato in questo triennio, con i 4.000.000 di euro raggiunti nel 2021, mentre quello dell’indebitamento è diminuito. Come già accennato, l’esposizione sta calando perché attualmente dobbiamo fare fronte solo alle rate residue di ammortamento di cui ne rimane un importo che non desta preoccupazione. Tra le uscite, le spese correnti sono di 80 milioni, quelle in conto capitale di 13 milioni di euro. Tra le spese correnti, un incremento di 3 milioni di euro rispetto al 2020 è derivato dalla Tari e dai maggiori costi che l’amministrazione comunale ha dovuto sopportare a seguito del relativo piano economico-finanziario. L’incremento di spesa per politiche sociali e famiglia fa invece emergere come le scelte amministrative hanno avuto un epilogo funzionale al programma di mandato”.
Luciano Ralli: “abbiamo un avanzo importante, in crescita rispetto agli anni precedenti, l’assessore direbbe che una parte dello stesso va accantonata, una parte è vincolata e ne resta libero solo un residuo. In ogni caso, emerge che questa amministrazione ha problemi a spendere. Non sa farlo per una rotonda, figuriamoci per una public library da libro dei sogni. A meno che, come per il primo mandato Ghinelli, l’avanzo di amministrazione sia destinato all’ultimo anno utile mentre la città ha bisogno di interventi subito”.
Roberto Bardelli: “in questi due anni difficili il Comune ha dimostrato di tenere la posizione e di sapersi presentare, grazie a un bilancio virtuoso, pronto alla nuove sfide che si profilano. Dobbiamo trovare il coraggio di utilizzare quanto abbiamo a disposizione, le spese sono investimenti, i mutui stessi non sono soldi gettati al vento se ben indirizzati. Quanto è invece prevalso, come filosofia di fondo, è una sorta di ‘obbligo’ al risparmio che ha finito per ingessare l’intero Paese. E allora se non vinciamo un bando, pazienza. Possiamo fare fronte a un’opera, viste le premesse, con risorse proprie”.
Marco Donati: “quali spese in questi anni hanno caratterizzato l’amministrazione? La manutenzione, la sicurezza, il welfare, la cultura, lo stesso turismo? Lo chiedo perché tra le pieghe dei numeri emerge un bilancio sano ma che ogni anno si limita a registrare un aumento di risorse. Quale salto di qualità compie Arezzo con le politiche d’investimento? Quali occasioni di lavoro sono state generate? Altri enti locali hanno dato vita ad Academy, comunità energetiche, fanno leva sulle partecipate. Cosa ce ne facciamo di un bilancio che dà risposte diffuse, minimali e sparpagliate, e non delinea un futuro? Consumi e commercio languono, i quartieri vanno riqualificati, le frazioni riconnesse alla città e non si capisce il contributo dell’amministrazione in questi ambiti”.
Roberto Cucciniello: “il Comune si ritroverà nel 2022 l’avanzo che sta caratterizzando l’odierno dibattito. Sarà nei prossimi mesi che sentiremo gli effetti e l’impatto della guerra. Se ne sta accorgendo il governo e anche i Comuni saranno costretti a spendere per cose che pochi mesi fa non erano previste”.
Egiziano Andreani: “in Italia contiamo 120 Comuni in dissesto e molti di più in stato di pre-dissesto. Personalmente preferisco un Comune come il nostro con un bilancio sano. In quanti avevano previsto, solo a gennaio, una situazione internazionale come l’attuale? Il futuro dunque è imprevedibile e avere uno stock di risorse ci permette di guardare al domani senza patemi”.
Simon Pietro Palazzo: “la Camera di Commercio, un ente dunque super partes, rileva per il 2021 un più 11,8% di aziende a fronte di cessazioni in diminuzione. Adesso abbiamo un piano operativo pronto a sostenere questo trend, un bilancio positivo che restituisce fiducia e se guardiamo alla formazione di qualità, sta consolidandosi un ateneo che spinge molti giovani a restare ad Arezzo con tutto quanto ne consegue in termini di reddito che rimane sul territorio”.
Nella sua replica l’assessore Alberto Merelli ha voluto puntualizzare che “l’amministrazione pensa di utilizzare i 13 milioni di avanzo come una sorta di polmone finanziario per rendere compatibili i crono-programmi di spesa con i tempi di erogazione dei contributi del Pnrr. In sostanza, serviranno a finanziare preventivamente gli investimenti che poi lo Stato ci liquiderà ex post”.

Al Servizio ambiente sono destinati 40.000 euro, trasferiti dalla Regione, da erogare come contributo ai cittadini per conseguire una maggiore efficienza degli impianti termici.
Per il progetto Mangiaplastica, promosso dal ministero della Transizione Ecologica, il Comune di Arezzo potrà destinare, grazie a un contributo ministeriale, 23.000 euro per l’acquisto di un macchinario compattatore delle bottiglie di plastica utilizzabile dagli utenti dei centri di raccolta.
Nel bilancio entra un ulteriore contributo regionale di 100.000 euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche mentre i servizi educativi, scolastici e sociali beneficeranno di 300.000 euro di contributi per progetti di inclusione e l’implementazione delle prestazioni.

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