Focus sui lavori pubblici in Consiglio comunale. Sacchetti: "Cantiere del Baldaccio in un'impasse"

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Il caro prezzi si abbatte anche sul cantiere del Baldaccio. L'assessore Sacchetti spiega che, oltre al quello di via Fiorentina, anche il cantiere al Baldaccio è attualmente in stop a causa dell'aumento dei costi delle materie prime. Tra i tanti temi toccati nelle interrogazioni di questa mattina in Consiglio comunale, ci sono anche la scuola a Tortaia e le nomine nelle partecipate.

Le prime tre interrogazioni, rispettivamente di Scelgo Arezzo, Arezzo 2020 e Pd, rivolte al vicesindaco Lucia Tanti, hanno riguardato il progetto di scuola materna nel quartiere di Tortaia. Da tutti è stato sottolineato che a un’esigenza reale si risponde con una soluzione sbagliata: occorre ripensare l’ubicazione dell’opera senza che questa vada a occupare un parco pubblico, spazio per adesso scelto dall’amministrazione comunale. Ulteriori appelli sono venuti per un confronto con i residenti, finora assente, e per individuare terreni alternativi.

“Il 5 maggio – ha ricordato il vicesindaco Lucia Tanti – m’incontrerò, insieme all’assessore Alessandro Casi, con entrambi i comitati che si sono formati. Devo comunque dire che un confronto recente con i cittadini c’è stato e risale a ottobre 2020. Il tema della scuola a Tortaia con questa amministrazione nasce nel 2015 ed è sempre rimasto in agenda: non si può dunque dire che il progetto emerga per riempire solo una voce del Pnrr o per improvvisazione. Aggiungo che il segmento educativo che la scuola dovrà ospitare si trova attualmente in un plesso caratterizzato da più indirizzi didattici e di conseguenza c’è l’esigenza di renderlo autonomo. Come terzo punto, ricordo che il Consiglio Comunale, ovvero la città, ha compiuto una chiara scelta urbanistica, destinando le aree di cui stiamo parlando a servizi, nello specifico ‘educativi’. Una scuola all’interno di un parco è un valore non un disvalore e questa sorgerà dove previsto dagli strumenti di pianificazione territoriale di cui Arezzo si è dotata, senza ricorrere a soluzioni diverse che implicano strumenti impegnativi, anche economicamente. Perché un esproprio non è gratuito per l’amministrazione comunale, oltre che possibile fonte di contenzioso e causa di tempi dilatati. A me sembra che dire ‘sì’ alla scuola ma non in quel punto significhi solo ‘no’. E bisognerebbe avere il coraggio di palesarlo. Perchè per questa amministrazione è ‘sì’ e perché, come contemplato dal piano operativo è lì, fra una settimana lo espliciteremo”.

“Vorrei inoltre sgombrare il campo – ha aggiunto l’assessore Alessandro Casi – da alcuni dubbi: il primo riguarda la viabilità. Nessun problema, visto che per raggiungere il nuovo plesso i cittadini potranno contare su un doppio accesso. In secondo luogo, il parco: la sua superficie attuale è di un ettaro, ne utilizziamo una parte, ne resta ancora una quota consistente e approfitteremo della situazione per riqualificarla come da tempo viene richiesto”.

Donella Mattesini ha chiesto se la giunta ha idea di creare un fondo per le famiglie in difficoltà per aiutarle nel pagamento delle bollette di luce e gas e il vicesindaco Lucia Tanti ha replicato che l’amministrazione comunale ha deciso, come scelta per implementare tutte le politiche di inclusione, di rafforzare il fondo di sostegno alle famiglie senza crearne uno specifico sulle bollette. “A febbraio ammontava a un milione e mezzo di euro”.

Ancora Donella Mattesini ha chiesto quali azioni ha previsto il Comune a sostegno dell’invecchiamento attivo, per garantire l’inclusione di queste persone e prevenire le cronicità. Il vicesindaco Lucia Tanti ha ricordato la campagna “Te me piaci poco” contro i rischi generati delle truffe agli anziani e “Nonni digitali”, percorsi di alfabetizzazione digitale per dare informazioni, competenze e strumenti. “Un’iniziativa decisiva per prevenire la segmentazione sociale sarà proprio il ‘terzo luogo’, dove accoglienza e integrazione si rivolgeranno alla ‘fascia di età’ da 0 anni a quando c’è vita”.

Michele Menchetti ha messo in guardia sulle ingerenze politiche nelle nomine sulle partecipate. “Da quanto apprendiamo, i dettami del regolamento che il Consiglio Comunale si è dato andranno certamente disattesi ancora una volta. Questo vale per le nomine che presto si effettueranno su Coingas, Arezzo Casa e Nuove Acque ma nei prossimi anni il problema si ripeterà per Multiservizi, Aisa impianti e Afm. Chiediamo che le priorità siano trasparenza e competenza e non il criterio dei voti raccolti”.

“Mi atterrò – ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli – alle indicazioni del Consiglio Comunale e a quanto previsto dalle norme che l’assemblea si è data. Assicuro che il criterio di competenza prevarrà su quello di appartenenza, non dimenticando ovviamente che la politica ha un ruolo che non può essere azzerato”.

Valentina Sileno ha ricordato lo stato di degrado della piazza della frazione alle Poggiola e ha chiesto se esistono progetti di riqualificazione. L’assessore Alessandro Casi ha replicato che nell’autunno 2021 è stato fatto un sopralluogo da cui è emersa una “situazione articolata per la quale necessita un disegno complessivo che comprenda anche la terrazza davanti alla ex pizzeria e la pista di pattinaggio. Entro l’anno questa fase progettuale sarà conclusa”.

Francesco Romizi è tornato sull’Università dell’età libera, ha chiesto se è stata individuata una soluzione per la nuova sede e se questa si concretizzerà entro settembre, quando l’istituzione ricomincerà le attività.

Francesco Romizi ha chiesto quando si procederà alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade cittadine per rispondere a un’esigenza molto sentita: “magari sarà tutto posticipato alla vigilia delle amministrative 2025”.

L’assessore Alessandro Casi: “di ‘interventi post-elettorali’ ne posso elencare molti: a Monte Sopra Rondine, in via Lazio, via Garibaldi, via Morse, via Crispi, sul cavalcavia di viale Don Minzoni, al Bagnoro, a Marcena. A breve partiranno i lavori a Ristradella e Patrignone. Sono d’accordo quando si dice che ci sono criticità tuttavia i problemi non nascono adesso, sono generati dal tappeto sottostante l’asfalto concepito in decenni in cui il traffico non era certamente come l’attuale. Per il 2022 abbiamo comunque stanziato un milione di euro per la manutenzione straordinaria e 300.000 euro per la ordinaria. Ultima annotazione: a causa del rincaro dei prezzi, se prima con una cifra completavamo 100 metri di asfaltatura, oggi con la stessa arriviamo a 50”.

Valentina Vaccari ha messo in evidenza che “il secondo piano del palazzo pretorio, sede della biblioteca, subisce infiltrazioni d’acqua che mettono in pericolo il patrimonio librario e la salubrità delle stesse sale. Chiediamo un sopralluogo per verificare l’esistenza di lesioni sul tetto che causano tale problema e un eventuale intervento di specifica manutenzione”.

L’assessore Alessandro Casi: “l’attenzione c’è su questo come su tutti gli immobili comunali. Non mancheremo di effettuare una verifica anche se al momento non mi sono stati segnalati problemi specifici”.

Lavori pubblici oggetto delle interrogazioni di Simon Pietro Palazzo e di Alessandro Caneschi. Il primo ha stretto il focus sulla rotatoria di via Fiorentina e sugli sviluppi che potrebbero profilarsi mentre il secondo ha allargato il campo “su più cantieri ‘fantasma’: mi riferisco, oltre che a via Fiorentina, alla sciagurata scelta della nuova sede della Pm in via Filzi e al raddoppio del sottopasso di via Baldaccio”.

L’assessore Marco Sacchetti: “se per tutti i lavori, ovunque in Italia, le considerazioni generali non possono non muovere dal problema del caro-prezzi, proviamo a entrare nello specifico. Su via Fiorentina, abbiamo la data odierna come spartiacque. O si sottoscrivono oggi i contratti aggiuntivi e i lavori riprendono oppure, in caso contrario, da domani la legge consente di procedere con la risoluzione del contratto. Quest’ultima, a sua volta, può muovere da due fattispecie giuridiche: inadempimento o eccessiva onerosità. Su via Filzi si è innescata una situazione particolare: demolizioni e scavi hanno seguito il loro corso poi non sono stati forniti i ponteggi. Le ultime comunicazioni ci dicono che arriveranno la settimana prossima e i lavori ripartiranno. Lo tsunami del caro-prezzi ha colpito invece pesantemente il cantiere del Baldaccio, creando un’impasse. Tuttavia, la solidità del gruppo imprenditoriale consentirà anche a questo cantiere di ripartire. Siamo in attesa della fornitura dell’acciaio”.

Ancora Alessandro Caneschi ha messo in evidenza le problematiche del parco di Villa Severi, “luogo molto frequentato, peraltro recentemente riscoperto, con un centro di aggregazione sociale che attira molte persone con le sue iniziative. Le criticità vanno dai cestini mancanti alla pavimentazione dei vialetti, dalle buche nel parcheggio sterrato agli alberi che ostruiscono i fossi”.

L’assessore Alessandro Casi: “è stata recentemente ultimata la pulizia di alcuni fossi mentre per i vialetti partirà presto un sopralluogo per la verifica complessiva del loro stato”.

Luciano Ralli ha sollecitato il report annuale di giunta previsto dal regolamento del Consiglio Comunale e il sindaco Alessandro Ghinelli ha replicato “che faremo in modo di presentare la relazione nella seduta di maggio”.

Donato Caporali ha chiesto chiarimenti “sul paventato rinnovo dell’incarico all’attuale presidente di Coingas e questo alla luce dell’inchiesta giudiziaria in corso e di quanto si legge sulla stampa, ovvero di turbolenze all’interno della maggioranza. È la scelta opportuna”?

“Ancora – ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli – non ci sono decisioni al riguardo ed è dunque prematuro dare risposta compiuta. All’assemblea dei soci Coingas sarà presente in mia vece il vicesindaco Lucia Tanti”.

Ancora Donato Caporali ha chiesto chiarimenti sulle dichiarazioni del vicesindaco dopo il giudizio dato dalla Regione Toscana sul progetto di Terzo Luogo all’ex scalo merci. “Chi sarebbe stato animato da scopi politici all’interno della commissione giudicatrice? Qual è il giudizio del sindaco su queste parole”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “dobbiamo pensare che quando si parla di bandi e si entra nella loro fase aggiudicatrice, è necessario esaminare decine di progetti, più o meno importanti, più o meno complessi, comunque molto diversi tra loro. Invece, in certi casi mi pare che si proceda con rapidità nell’individuare i soggetti vincitori. Ecco perché, nel nostro caso specifico, faremo accesso agli atti. E questo non significa gettare la croce addosso a qualcuno ma solo cercare di capire come si è giunti a quella determinazione. La constatazione che 10 città risultate vincitrici su 11 siano amministrate dal centrosinistra resta tale e non aggiunge o toglie alcunché al fatto che ci siamo sentiti penalizzati, al netto delle successive dichiarazioni della società del gruppo Ferrovie e degli intenti che vogliamo, come amministrazione, comunque perseguire”.

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