Arezzo, ancora un sold out alle iniziative contro la violenza sulle donne

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Ancora un tutto esaurito al Teatro Petrarca per gli eventi organizzati dall’amministrazione comunale per sensibilizzare contro la violenza sulle donne. La risposta della città ci spinge a proseguire”. Lo dichiara Giovanna Carlettini, assessore alle pari opportunità del Comune di Arezzo.

“Abbiamo chiuso un trittico di grande qualità e molto apprezzato. Lo dicono i numeri relativi alle persone che hanno assistito agli spettacoli organizzati dall’assessorato alle parti opportunità per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne. Anche l’ultimo, al Teatro Petrarca sabato scorso, ha registrato il tutto esaurito. Ci fa piacere perché, evidentemente, l’argomento è molto sentito e l’amministrazione comunale bene fa a puntare su questa svolta culturale”.

Commenta soddisfatta l’assessore Giovanna Carlettini il bilancio della sua iniziativa, caratterizzata da successo di pubblico, coinvolgimento ed emozione: “Lucrezia Lombardo, Fernanda Flamigni, Tiziano Storai hanno reso testimonianze drammatiche ma al tempo stesso autentiche e illuminanti su quanto di distorto ci possa essere in un rapporto tra uomo e donna. Il concerto-spettacolo del Quartetto Euphoria ci ha consegnato una serata di grande piacevolezza. Se vogliamo, abbiamo voluto riservare il finale a un pizzico di ottimismo. Mai ci stancheremo di rinnovare con forza la condanna contro ogni forma di violenza contro le donne e con altrettanto impegno continueremo a lavorare per mettere in campo tutte quelle iniziative di informazione, educazione, sensibilizzazione, affinché questa piaga che purtroppo affligge la società venga sconfitta.

Il lavoro più importante che si possa fare, infatti, è prevenire, in particolare formando i giovani al rispetto della persona e al contrasto della violenza di genere. Cito i giovani non a caso, perché due giorni prima dello spettacolo di sabato il Teatro Petrarca è stato palcoscenico dell’epilogo del progetto Noi@Voi dedicato alle scuole. Vi hanno partecipato centinaia di studenti delle medie e questo è un segnale che ci fa ben sperare. Termino con i ringraziamenti, citando: la fondazione Guido d’Arezzo, l’ufficio scolastico territoriale, l’ufficio pari opportunità del Comune che mi ha supportato, gli artisti protagonisti degli eventi, tutte le donne che lavorano, spesso in forma di volontariato, quotidianamente, per combattere questi disdicevoli fenomeni. Un pensiero, infine, va a tutte coloro che ne sono rimaste vittime”.

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