Fondazione, c'è chi dice "Tanti rumori per nulla" e chi la difende a spada tratta

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Dopo l'approvazione in Consiglio comunale della delibera di costituzione della fondazione di partecipazione denominata "Arezzo Comunità" illustrata dal vicesindaco Lucia Tanti, continuano le prese di posizione. Aspre critiche dal Partito Democratico aretino, la maggioranza schierata in difesa della cosiddetta "terza sorella".

"Cosa vuol fare veramente l’amministrazione Ghinelli – Tanti per le persone e per la comunità aretina?", si chiede il gruppo consiliare Pd, che aveva presentato ben 18 emendamenti concepiti soprattutto in funzione del rafforzamento del ruolo del Consiglio Comunale. Emendamenti respinti, visto che la pratica è stata approvata con 19 voti favorevoli. "Pensiamo ai bambini e agli anziani, alle scelte in materia di politiche educative e sociali. Per un tempo molto lungo – e adesso scopriamo anche inutile – ha presentato la Fondazione come la bacchetta magica capace di risolvere i problemi. Arrivata all’esame del Consiglio comunale, questa si è rivelato un contenitore vuoto, privato completamente dalle funzioni che le dovevano essere attribuite. La ragione? Quella che il Pd sostiene fin dall’inizio e cioè che la legge lo vieta. Quindi la Fondazione si è ridotta, di fatto, ad essere semplicemente una “consulta istituzionalizzata”. Tanto, anzi Tanti rumori per nulla. I problemi sociali rimangono e l’Amministrazione di centro destra non ha finora prodotto un solo risultato concreto. E’ stata solo capace di generare  un guscio vuoto. Forse si comprende adesso il rifiuto del dialogo con l’opposizione e le associazioni che si erano pronunciate sul progetto del Comune. La Fondazione era stata presentata come lo strumento per una grande alleanza con tutto il volontariato, ma non c’è mai stata una riunione in cui, in modo trasparente e pubblico, sia stato chiamato l’intero sistema del volontariato. Non è stata mai ascoltata la stragrande maggioranza di quelle associazioni che quotidianamente offrono in modo gratuito il loro tempo all'aiuto degli altri. Abbiamo perso tempo. E i problemi sono rimasti, sempre più gravi. La fantasie di ingegneria istituzionali servono solo a prendere tempo. Adesso il tempo è finito".

Di tutt'altro avviso il consigliere comunale di maggioranza Roberto Bardelli: "Fondazione Arezzo Comunità, i beneficiari saranno gli aretini".

Con l’approvazione in Consiglio Comunale della Fondazione Arezzo Comunità - dice Bardelli - accettiamo come amministrazione comunale di centrodestra una grande sfida: la ricerca di un’efficace alleanza tra pubblico, privato e terzo settore. Arezzo Comunità dovrà rispondere alla richiesta sempre più impellente e impegnativa di una nuova idea di sociale e di aiuto alle persone e ai cittadini e agire in una realtà che si sta trasformando velocemente e vede emergere nuove forme di disagio sociale e sanitario. A tutto questo dobbiamo rispondere con tempestività e capacità organizzativa.  La fondazione sarà un nuovo strumento comunitario, dove le realtà che già operano al servizio della comunità aretina potranno riunirsi per affrontare con efficacia il sociale di oggi e di domani, in un’ottica di collaborazione e di partecipazione attiva. Nessuno si sostituirà al Comune, ma semplicemente verrà sviluppato e migliorato tutto ciò che già esiste. Chiunque un domani governerà, si ritroverà uno strumento innovativo capace di implementare i servizi alla persona. Lo consegniamo agli aretini, fiduciosi che saranno proprio loro a beneficiarne”.

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