"Voucher sport", un aiuto alle famiglie e alle società sportive aretine

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L'Assessore Scapecchi: “una misura per rispondere a esigenze concrete e riavvicinare i ragazzi allo sport”

“Mai come in questo ultimo periodo stiamo riscoprendo i tanti valori educativi e formativi dello sport soprattutto per i più giovani, e non c'è dubbio che il settore sia stato fortemente penalizzato dalle conseguenze della pandemia. Con i 'voucher sport' non soltanto continuiamo a dare una mano alle famiglie, ma attiviamo una misura di sicuro sostegno alla ripresa delle attività sportive nel Comune di Arezzo. Lo facciamo per andare incontro ad esigenze concrete ma anche per stimolare il ritorno a una socialità creativa e stimolante per i nostri ragazzi”. L'assessore allo sport Federico Scapecchi introduce così la sperimentazione, per il 2021, del “voucher sport” deliberata dalla Giunta. 70.000 euro, la somma destinata alla misura di sostegno e compresa nel più generale piano di attuazione di misure straordinarie ed urgenti per fronteggiare le emergenze economica e sociale generate dalla pandemia. “Più nel dettaglio, – spiega Scapecchi - con la sperimentazione del 'voucher sport' intendiamo agevolare le famiglie che appartengono a fasce di reddito medio-basse nel sostenere le spese di iscrizione dei propri figli a corsi, attività e campionati sportivi organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche convenzionate con il Comune, e al contempo scongiurare il forzato abbandono della pratica sportiva dei minori. Il voucher è infatti destinato ai bambini e ragazzi fino a 18 anni, ma, oltre loro, ai giovani con disabilità che rientrano nella fascia di età non superiore a 26 anni”. Per le famiglie, unico criterio da rispettare per beneficiare del contributo è la presentazione di una attestazione ISEE valida per l'anno 2021 non superiore a 20.000 euro. L'entità del voucher va dai 150 euro per un primo figlio: diventa di 250, 350, fino ad un massimo di 450 euro dai due ai quattro figli o più che pratichino attività sportiva. Sarà compito dell'Ufficio Sport formare una graduatoria sulla base del valore ISEE più basso tenendo conto che, a parità di ISEE, nella graduatoria precederanno le famiglie con più figli e che, a parità di ISEE e di numero di figli, precederanno le istanze sulla scorta della data di presentazione della domanda. Per la formazione della graduatoria è prevista una riserva del 10% dei contributi per i richiedenti con disabilità certificata. “Renderemo presto note le modalità di accesso al contributo – continua l'assessore –. Si procederà tramite una piattaforma informatica a doppio canale, uno per le società che vorranno convenzionarsi con il Comune, e uno per le famiglie che vorranno fare richiesta di partecipazione al bando. Riparte anche lo sport”, conclude Scapecchi.

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