8 marzo, Chiassai Martini: "Le donne sono il vero motore del cambiamento"

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La presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini, in occasione della Giornata Internazionale della donna 2021: "Il cambio di marcia deve partire da noi stesse, ricordandosi chi siamo e di cosa siamo capaci di essere e di fare". Il calendario degli appuntamenti in provincia di Arezzo

"Solo così - aggiunge Chiassai Martini - potremmo arrivare ad una valorizzazione ed un riconoscimento reale dei diritti delle donne".

 

Un cartellone intenso di appuntamenti per la Giornata Internazionale della Donna, che si terranno nell’intero territorio provinciale aretino durante tutto il mese di marzo. La Presidente Silvia Chiassai Martini, la Consigliera Provinciale con delega alle Pari Opportunità Laura Seghi, insieme alla Consigliera di Parità Silvia Russo e alla Presidente della Commissione per la Promozione delle Pari Opportunità tra donna e uomo Avvocato Rossella Angiolini, hanno presentato le iniziative legate alla Giornata internazionale dei diritti della donna. Presenti anche le rappresentanti dei Comuni, Associazioni, Istituzioni scolastiche del territorio, Organizzazioni Sindacali, Cooperative che hanno aderito all’iniziativa e hanno organizzato gli eventi valorizzando le donne in molteplici ambiti. Silvia Chiassai Martini ha dichiarato: “La violenza sulle donne comincia dal linguaggio, è una violenza consueta, diffusa, è paradossalmente un’abitudine. In un linguaggio fatto di allusioni, di insinuazioni, di immagini, può celarsi la sminuizione, la mancanza di rispetto, la povertà di educazione, la povertà culturale. Diminuire la violenza sulle donne, in tutte le sue forme, vuol dire educare ad una cultura differente, a comportamenti culturali diversi. La figura femminile viene ancora troppo spesso rappresentata con caratteristiche inadeguate, discriminanti e non rispettose dei nuovi ruoli assunti nella società. Dobbiamo partire dalla consapevolezza che il linguaggio è strumento di potere, dobbiamo adottare parole rispettose per i ruoli professionali e le cariche istituzionali ricoperti dalle donne, riconoscerle nella loro dimensione professionale, sociale, culturale, cancelliamo stereotipi e i pregiudizi che sono il principale motore della sottovalutazione. Le parole concorrono a formare le identità individuali, collettive e sono un potente mezzo per l'affermazione o la negazione dei diritti. Piena solidarietà a tutte le donne, vittime di qualsiasi forma di violenza. Cambiamo le parole e cambieremo". La Provincia di Arezzo, ormai da molti anni, è in prima linea, non solo nella lotta contro la violenza sulle donne, ma anche nella realizzazione di politiche mirate alla parità di genere, attivate in collaborazione con Enti Locali e Associazione del territorio. Laura Seghi Consigliera con delega alle Pari Opportunità ha specificato: “La giornata dell’8 marzo è un modo per non dimenticare, per celebrare le conquiste che le donne hanno ottenuto nel corso degli anni attraverso lotte dure e faticose. Come ogni anno il Servizio Pari Opportunità della Provincia di Arezzo, raccogliendo in una brochure tutte le iniziative presenti nel territorio, vuole cercare di sensibilizzare e abbattere il pregiudizio in cui il ruolo della donna è spesso racchiuso, non si tratta di imporre un trattamento di riguardo verso le donne o di privilegiarle, ma di sfruttare le potenzialità di un serbatoio di competenze e di professionalità che può contribuire alla crescita del nostro Paese". Silvia Russo, Consigliera di Parità della Provincia di Arezzo: "L'8 marzo quest'anno assume un sapore decisamente amaro: una pandemia che dura da un anno e non accenna a decrescere, con le conseguenze economiche e sociali che gravano soprattutto sulle spalle delle donne; una lunghissima serie di femminicidi che colora di rosso sangue la nostra Nazione e che sta diventando uno dei più gravi e silenziosi problemi che richiedono immediatamente una riforma della Giustizia (il codice rosso è stato un passo non ancora sufficiente); un arretramento del lavoro femminile con percentuali davvero preoccupanti e una incapacità sostanziale da parte soprattutto del servizio pubblico di utilizzare al meglio lo strumento dello smart working che per molte donne è diventato solo un telelavoro infinito senza orari e magari accollandosi ulteriore carico familiare. Certamente non è un 8 marzo solo per ricordare, certamente non è un 8 marzo per festeggiare ma deve diventare una giornata di sensibilizzazione per promuovere strumenti operativi per rifondare il lavoro, per i giovani e per le donne in particolare, con concretezza investendo in digitalizzazione, economia ecocompatibile, sviluppo delle infrastrutture e servizi alla persona e alle imprese, così come l'Europa ci chiede. Un 8 marzo 2021 da ricordare come il giorno della nuova rinascita dal buio dell'ignoranza del pregiudizio, del sessismo spietato, rinascita dalla follia delle offese tollerate e delle parole usate come lame per annientare, della rinascita della "disuguaglianza per la parità" e delle differenze che sono vero valore e vita". La Consigliera di Parità anche questo anno sostiene e sensibilizza - insieme alle altre istituzioni provinciali - tutte le iniziative che saranno avviate, nel mese di marzo, nel nostro territorio.

Il cartellone degli appuntamenti in Provincia di Arezzo 

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