Trasporto scolastico, Scapecchi: "Attenzione alta dalla Provincia, la soluzione trovata l'unica attuabile"

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La Provincia di Arezzo è riuscita a risolvere le numerose difficoltà relative al tpl garantendo il servizio grazie ad una proficua collaborazione con tutti i dirigenti scolastici delle scuole superiori. Vallata per vallata, scuola dopo scuola, incrociando i dati storici con quelli relativi alle nuove iscrizioni degli alunni, l'ente è riuscito a dare una risposta reale e concreta

Un lavoro che inizia da lontano e che vede la Provincia di Arezzo monitorare costantemente e quotidianamente la situazione del trasporto pubblico locale, verificando le capienze, ordinando corse bis dove necessarie, facendo almeno una videoconferenza settimanale con i tecnici del gestore e della Regione.

Il consigliere provinciale Federico Scapecchi con delega sul tpl dichiara: "Nonostante il clima di incertezza e le tante difficoltà, che vanno dalla mancanza di risorse economiche al numero esiguo dei mezzi e alle questioni legate all'emergenza COVID-19 che ha limitato la capienza degli autobus, l'impegno della Provincia è stato massimo, soprattutto in questo ultimo periodo per pianificare il rientro a scuola, garantendo agli studenti di raggiungere la sede delle loro scuole con i mezzi pubblici. Questo è stato possibile grazie all'implementazione degli autobus facendo ricorso anche agli Ncc e analizzando i dati storici; il gestore ha calcolato infatti la necessità di ulteriori 27 autobus rispetto all'ordinario".

"Siamo anche riusciti a portare a termine la nuova programmazione per la Valdichiana, che risponde alle mutate esigenze dei tre istituti che da quest'anno imposteranno le lezioni su cinque giorni settimanali, senza tralasciare le esigenze del quarto istituto, quello di Castiglion Fiorentino che rimarrà su sei giorni.

Il tira e molla sulle capienze dei mezzi attuato da Governo e Regione ha rischiato di vanificare tutto il lavoro che da mesi portiamo avanti, ma sono soddisfatto perché la soluzione trovata e da noi proposta era l'unica attuabile e siamo riusciti a metterla in campo. La Provincia fa comunque la sua parte anche in termini economici: siamo ancora in attesa di avere risposta dalla Regione Toscana per poter utilizzare i finanziamenti residui a disposizione del bilancio provinciale, per cofinanziare l'implementazione dei nuovi autobus. Le incognite sono ancora numerose, ma è attiva la cabina di regia provinciale composta da Provincia, Regione, gestore e Comune di Arezzo per mantenere alta l'attenzione sulla frequentazione del trasporto pubblico su gomma, in modo da poter intervenire celermente e attuare i correttivi che si renderanno necessari e con la massima disponibilità a collaborare con le scuole".

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