Monte San Savino, RinasciMonte interroga il sindaco sulla chiusura dell'ufficio postale

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"Impensabile che uno dei due uffici postali di Monte San Savino resti ancora chiuso". A pensarla così è il gruppo di minoranza in Consiglio Comunale RinasciMonte, che a firma dei suoi due consiglieri Marcella Luzzi e Amulio Liberatori ha interrogato in merito il sindaco Margherita Scarpellini.

"Preso atto che a partire dal 18 maggio sono riprese molte attività precedentemente sospese per l'emergenza COVID-19 e numerosi uffici sono stati di nuovo aperti al pubblico, l'ufficio postale del centro storico, chiuso temporaneamente in data 12 marzo come è scritto nel cartello affisso alla porta, non è ancora stato riaperto (non vorremmo che anche in questo caso valesse il detto che in Italia nulla è più definitivo di quello che è provvisorio)", riporta l'interrogazione di RinasciMonte. "Inoltre, da persone che per il lavoro che svolgono si presume siano a conoscenza della situazione è stato detto che il suddetto ufficio rimarrà chiuso perché sono ritenuti sufficienti i due uffici attivi nel territorio  comunale (a Monte San Savino, zona Le Fonti e a Montagnano)".

Per tale motivo il gruppo RinasciMonte chiede al sindaco "...se questa notizia ha un fondamento. In caso di risposta affermativa, quali strategie intende mettere in atto per far sì che il centro storico, che secondo quanto si legge anche nel programma di questa amministrazione dovrebbe essere valorizzato e rilanciato, non sia invece ulteriormente penalizzato a causa di un altro disservizio che andrebbe a colpire tutti i residenti e in particolare le fasce più deboli che si troverebbero in difficoltà a recarsi alle Fonti (sappiamo bene che gran parte della popolazione del centro storico è costituita da anziani). Da non sottovalutare, infine, che la presenza dell'ufficio postale è importante anche per gli ormai pochi esercizi commerciali rimasti aperti nel centro storico".

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