Inchiesta Coingas, M5S: "Basta Ghinelli. È il momento di cambiare davvero"

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"Dove non esiste meritocrazia non può esistere onestà. La stessa onestà messa in dubbio, al momento, nei confronti di un elenco interminabile di politici aretini, gli stessi che in campagna elettorale nel 2015 si ergevano a portatori del cambiamento". Queste le parole dei Cinque Stelle aretini a commento degli risultati delll'inchiesta sul caso Coingas-Multiservizi-Estra, di cui ieri si sono chiuse le indagini preliminari.

"L'unica cosa ad essere cambiata è la lista dei nomi delle persone indagate. È il peggior modo di concludere il mandato del sindaco Ghinelli che sicuramente farà cadere altre pedine. La destra perde il pelo ma non il vizio (vedi il caso 'Variantopoli' che mise fine al mandato dell'allora sindaco Lucherini) e, anche se si tratta di indagini preliminari, quanto riporta la cronaca è per noi sufficiente moralmente per affermare che questo è tutto quello che non vorremmo mai vedere e sentire in politica.

Il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle Michele Menchetti nell'intervista rilasciata nel corso del programma '50 ore di Giostra' è stato lungimirante ricordando che noi vogliamo assoluta  trasparenza nelle nomine delle società partecipate, insieme ai requisiti di professionalità, competenza e meritocrazia. Chi può dargli torto adesso?

Sgombriamo poi il campo da ogni dubbio affinché nessuno venga a dire che questa è giustizia a tempo. Era il 18 febbraio quando sui media locali, relativamente al caso Coingas, veniva riportato testualmente che '...la Procura, per quanto possibile, cercherà di tenersi fuori dai giochi politici...'. E così è stato perché l'indagine preliminare, che si è chiusa ieri, si sarebbe conclusa dopo le elezioni comunali qualora non ci fosse stata l'emergenza COVID-19, poiché si sarebbero dovute tenere domenica 31 maggio con eventuale ballottaggio domenica 14 giugno".

"Favoreggiamento, abuso d'ufficio e corruzione i reati contestati", aggiunge il candidato sindaco dei pentastellati di Arezzo, Michele Menchetti.

"Ghinelli sostiene che '...gli aretini non si faranno suggestionare…'. Queste le parole del sindaco di Arezzo, indagato insieme a tanti nomi della destra aretina per corruzione, abuso d'ufficio e favoreggiamento.

Signor sindaco, non vi è nulla per cui farsi suggestionare. Il suo operato e quello della Giunta che lei rappresenta è già chiaro e limpido agli occhi di tutti. Non parliamo solo delle pesanti accuse a lei rivolte che moralmente sarebbero già ampiamente sufficienti. Il problema delle partecipate ad Arezzo è evidente: nomine e scelte fatte nell'esclusivo interesse di partito, a scapito di tutti i cittadini aretini onesti.

Riguardo all'operato della Giunta, nessuna delle promesse elettorali è stata mantenuta. La città versa in uno stato di degrado che mai si era visto prima. Per non parlare poi di sicurezza: anche in pieno giorno alcune zone della città sono off limits. Se parliamo poi di turismo, fatta eccezione per la Città del Natale, Arezzo purtroppo è carente di servizi essenziali e strategici, e solo grazie agli aretini, che da sempre sono persone ospitali e ingegnose, questo importante aspetto si salva.

Una classe politica distante dalla realtà che pensa prima al consenso e poi al cittadino. Il Movimento 5 Stelle sta presentando il suo programma per Arezzo. Un programma che pone al centro la meritocrazia in ogni settore, la sicurezza dei cittadini e una nuova visione di turismo con un occhio di riguardo verso l'ambiente".

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