Politica
Arezzo: polo socio-sanitario al parcheggio Baldaccio, firmato il protocollo d’intesa
Firmato stamani il protocollo d’intesa tra Comune di Arezzo e Asl Toscana sud est per la trasformazione di alcuni locali del parcheggio Baldaccio in polo di servizi socio-sanitari. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Alessandro Ghinelli, l’assessore Lucia Tanti, il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso, il direttore del distretto Asl Arezzo-Casentino-Valtiberina Evaristo Giglio e il presidente di ATAM Bernardo Mennini.
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Gli interventi di rimodulazione del piano terra della struttura saranno divisi in due lotti: 300 metri quadrati ospiteranno il centro prelievi; altri 300 metri quadrati verranno convertiti in ambulatori di Medicina Generale e di pediatri di libera scelta. Di 800 posti la capienza totale del parcheggio al piano interrato. Il termine dei lavori, il cui importo è di circa 250mila euro, è fissato per la fine del 2020.
“La città aveva bisogno di una seconda Casa della Salute“, ha commentato il sindaco, “che rappresenta una importante realtà sperimentale per la presenza, accanto ai medici di Medicina Generale, dei pediatri di libera scelta. Con la Asl siamo riusciti a trovare una convergenza per un’operazione altrimenti impossibile e il mio augurio è che questa sinergia possa allungarsi nel tempo. Senza una presa di responsabilità forte da parte mia e del direttore D’Urso, forse anche senza la debolezza della Regione in ambito sanitario, non avremmo trovato il modo di portare a termine questa iniziativa, indispensabile per i cittadini“.
“Non può non esserci convergenza con chi amministra con passione“, ha spiegato il direttore generale della Asl. “Il protocollo di oggi rappresenta un ulteriore elemento di integrazione tra la città e le strutture sanitarie, tra il Comune e l’Azienda sanitaria. La nascita di un centro prelievi e di ambulatori per i medici di Medicina Generale al Baldaccio sono risposte concrete per rendere ancora più semplice l’accesso dei cittadini ai nostri servizi. La sanità aretina, che è stata capace di affrontare l’emergenza COVID, si prepara adesso ad una nuova stagione di sviluppo dei servizi rispondenti alle necessità della comunità locale“.
L’assessore Tanti ha ripercorso le tappe dell’iter politico che hanno portato alla firma di stamattina: “Arezzo aveva pagato un prezzo troppo alto alla riorganizzazione sanitaria toscana. Oggi arriviamo a un giro di boa importante, il cerchio comincia a chiudersi dopo gli Stati Generali della Salute che abbiamo organizzato per la prima volta nel 2018. Per la città c’è un’opportunità nuova da cogliere. Un ringraziamento caloroso al segretario generale del Comune, Franco Caridi, e all’ingegnere dell’Ufficio Manutenzione Serena Chieli“.
“Siamo riusciti a trasformare un problema in una risorsa“, le parole del presidente Mennini. “Grazie al Comune e alla Asl, un angolo di città trascurato e quasi del tutto inutilizzato tornerà al centro della vita delle persone. Si tratta di una vera operazione di servizio per tutta la nostra comunità“.




