Comune di Arezzo, Giunta approva riduzione tariffe su pubbliche affissioni

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L'assessore al bilancio Alberto Merelli: "Intervento mirato per sostenere il comparto produttivo. Dopo l'emergenza sanitaria servono risposte concrete per il rilancio economico".

La Giunta Comunale di Arezzo, nella seduta di lunedì 25 maggio, ha approvato una deliberazione con cui sono state ridotte le tariffe del diritto sulle pubbliche affissioni all'importo minimo previsto dalla legge per i comuni di popolazione inferiore a 100.000 abitanti. "L'obiettivo primario dell'amministrazione comunale", ha spiegato Merelli, "è agevolare il rilancio del comparto produttivo del territorio dopo l'emergenza sanitaria. Questo provvedimento si inquadra nell'ambito degli interventi di sostegno all'economia locale, colpita dagli effetti della pandemia. Non possiamo pensare che con il solo assistenzialismo si possa superare di slancio un periodo di crisi di tale rilevanza. Servono interventi mirati, efficaci, all'interno di un piano straordinario di sviluppo".

Nel dettaglio, la Giunta ha deliberato che per tutti i manifesti affissi negli impianti comunali e gestiti dal concessionario ICA S.r.l., la tariffa applicabile per l'anno 2020 sia stabilita nella misura minima prevista dalla legge e non vi sia alcuna maggiorazione per i manifesti di superficie superiore al formato standard 70x100 cm. Per tali tipologie la riduzione della tariffa è dell'ordine del 30% rispetto al 2019.

"Il Comune", ha aggiunto l'assessore, "rinuncia alla maggiorazione del 150%, operante fino all'anno scorso, per l'affissione negli impianti ubicati nell'area centrale della città. Su tutto il territorio comunale si applicherà un'unica tariffa a metro quadrato, senza alcuna distinzione tra gli impianti posizionati nel centro piuttosto che in periferia o nelle frazioni. Rimangono inoltre applicabili le riduzioni tariffarie del 50% per i manifesti di associazioni ed enti senza scopo di lucro, per quelli relativi ad attività culturali o sportive patrocinate dal Comune e per gli annunci mortuari".

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