Monte San Savino, il Comune taglia le tariffe per trasporto e mensa scolastica

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La chiusura anticipata delle scuole a causa dell'emergenza COVID-19 ha interrotto il normale svolgimento dell'attività educativa e didattica, ma anche dei servizi ad essa collegati, erogati dai comuni.

Proprio per questo, grazie ad un'azione fortemente voluta dal sindaco e dagli assessori competenti, l'amministrazione comunale di Monte San Savino ha cercato, operando con un criterio di equità e ben cosciente della difficile situazione economica e sociale generata dall'emergenza, di venire incontro alle famiglie per quanto riguarda i pagamenti dei servizi quali mensa e trasporto scolastico, oltre che per la retta dell'asilo nido comunale.

"Abbiamo deciso, pur in un momento estremamente difficile anche per gli stessi enti comunali, di operare una forte riduzione delle tariffe e altre agevolazioni", spiegano l'assessore alla scuola e alle politiche sociali Erica Rampini e l'assessore al bilancio e vicesindaco Marzio Pagliai, "sostenendo anche i costi relativi ai primi giorni di marzo, per i quali nulla verrà richiesto. Le famiglie quindi pagheranno meno, con una scadenza dilazionata".

In sostanza, nel quadro elaborato dalla Giunta Comunale con gli uffici competenti, per il trasporto scolastico sono stati considerati soltanto i mesi di gennaio e febbraio, con conseguente rimodulazione della tariffa: per la scuola secondaria 60 euro anziché 150; per la scuola dell'infanzia 50 euro anziché 150. Per coloro che utilizzavano solo il servizio di una corsa (andata o ritorno) la tariffa richiesta sarà di 40 euro invece che 100.

È stato inoltre previsto un rimborso forfettario della quota relativa al ritorno pomeridiano per la scuola primaria, nella misura di 20 euro per ciascun utente. Tutte le scadenze sono state posticipate al 31 agosto. Per il nido comunale non verrà fatturata alle famiglie la retta relativa ai primi 3 giorni di marzo e il costo sarà a carico del Comune. Per quanto riguarda il servizio mensa, infine, sarà richiesto soltanto il pagamento dei pasti realmente consumati.

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